Alessandro Benassi

 

 

ARTE

 

Mi avvicino al baratro del canyon

e grido,grido forte per sentire risposte

intorno a me ossa bianche,grigie e nere

ascolto e chiaramente non sento risposta

la mia voce non torna

Allo stesso tempo triste e contento

mi siedo e sveglio aspetto.

 

LAMPIONI DANZANTI

 

Pista da ballo

duro asfalto

raschiano i piedi

scuri,quasi neri,

danzate armoniose

arancioni,immobili

vi prendete e vi lasciate

elastico effimero che poin si spezza.

Che belle che siete o

mie luci,danzate per

la corte del mio ingeno.

 

RUGGINE

 

 

Quanta ruggine

giace sulle mie ginocchia

girovaga a strati come nervo infante

attacca il calore e su tutto si poggia

su quadri,sui figli e sulle madri

guarda le mie mani,sono bianche

come vespasiani usurati

le bacio e le lecco

avvicino l'io a me stesso,feto

che scappa dal sangue.

 

SANGUE E PULVISCOLO

 

Una birra,una sbronza

solite storie

ma non importa,

sangue e merda

ci uniscono

come i raggi ed

il pulviscolo.

 

MORTE DELLA MENTE

 

Quando la mia mente

morirà

ogni persona,ogni luogo

ogni stazione,ogni ricordo

nella polvere e nella cenere

insensibili compagni saranno

 

LA SBARRA IN TRENO

 

 

Perchè?Perchè sei qui?

Sei una sbarra di una

gabbia che rende

 la mobile vista a fette,

natura tagliata da

un coltello a parallelepipedo.

ti odio,ti meriti ogni

mio peggior epiteto.

Ma....in fondo

hai un fascino

sei come un 4/4 sotto degli archi

il fascino difficile dell'inusuale.

 

EROS

 

Lenzuoli tegghi,spiriti noi

no,non ancora vecchi.

Sangue sudore voglio che si mescolino

Caos rosso,mi strappo la pelle di dosso.

Vento arriva ma non ci spazzi,

fuori dal tempo e dallo spazio,

inondazioni ci rinfrescano

terremoti ci armonizzano

in una campana

pure,tanto ho gli occhi aperti

neri,e se mi uccidete

non mi accorgerò neanche del vostro pugnale.

 

FESSURA

 

 

Sono una fessura tra due mattonelle

mi vedi ma sono fatto di niente

sono punto di equilibrio per i

tiranni;sono nocciolo di

pesca solo ed intero vecchio

di ottantanni.

Basta poco,polvere,per essere pregno

pesante...presente ma non

sarei questo,materialmente oppresso

dal tutto annesso

soffocato dall'aria.

 

DADO

 

 

Dado,strumento vago

di rado accondiscendi

scegli mosso dai fili cui pendi

moviamo la mano e

ti scagliamo il più lontano

non è scritto il risultato.

Come inchiostro grigio

desiderio e paura

oscuro e chiarore,

il giocatore spera

nella tua benevolenza

ma tu troppo libero solo all'apparenza

gioghi il tuo stesso padrone,vero strumento

 

CIELO SERENO

 

 

Cielo sereno ti guardo e mi siedo

ore se volessi a rimirar il tuo percorso

concorrenti mossi e morbidi

bianchi e rossi in continuo

installo.ti seguo ingordo

del tuo pensiero.Discutiamo

sarò spugna alla pioggia

sbuccio la mia scorza;

nudo e vivo.

 

Tutto è lento

tutto è calmo

il cielo è il mio stagno

il mare la mia nuvola

il mio scrigno

il grillo canta

qualcuno piange

la stella cade

qualcuno le crede

un faro è il sole

niente si muove

lo spirito rimane

la vita passa

mentre tutto alle spalle si lascia

l'onda si infrange

tutto piange

il fiume della vita scorre

tu cammini

tutto corre

la clessidra si rompe

la sabbia cade

la stella rimane

un armonica detta il tempo

niente scorre lento

gli altri partono tu rimani

la tua anima parte tu rimani

il faro oramai è spento

e la sabbia vola via col vento..............

 

PENSIERI LIBERI A BRIGLI SCIOLTA

 

 

La notte prima di San Valentino

una luce artificiale illumina un fazzoletto di spazio che vorrebbe esssere fumoso

i pensieri si rincorrono velocemente

mentre la musica trasporta le sensazioni

la sensazione è strana, la felicità cosi' lontana

la lucidità mi uccide trasforma ogni cosa,ogni respiro in cose artificiose

Niente rime ora,solo la tromba e il piano

piangente che aleggiano attraverso il fumo

Falsità e cose inutili ci circondano ma lei

è lontano,portata via da persone che non la capiscono,

o forse è solo una mia pia illusione

un frutto della mia immaginazione.

 

Tutto scorre liscio come un grande arpeggio di chitarra

i tuoi sensi si offuscano

pensi solo a tutto quello che scorre

non pensare al giorno,al giorno dopo

assapora le ombre,scruta i suoni

escludi i rumori,vivi la tua mente

assapora secondi che si ripeteranno

in te sempre più offuscati fino a quando un raggio di sole non li farà risplendere

come un tempo.

 

S nasce soli,si muore soli,tanti compagni di viaggi,

tante dune da superare,poche oasi da cui sorseggiare.

Assapora tutto,apprezza il tuo riflesso nelle acque,

troppe  allucinazinazioni a cui corriamo dietro,

rincorrendole per sempre ma mai toccandole.

Lascia sciogliere il tabacco nella tua  bocca,

sputa solo quando tutti ti vedranno.

Vivi se ce la fai se no vai altrove e cerca il tuo vero mestiere.

Vola in ogni cielo blu che incontrerai

e sfiora ogni nuvola fino a quando non ti stancherai.

 

Spero solo di trovare al più presto il mio riflesso

diverso ma in fondo uguale in ogni suo aspetto tranne

all'apparenza.

Pensieri liberi a briglia sciolta

portatemi in una vasta pianura con all'orizzonte il sole che tramonta;

lasciatemi li e liberatevi e raggiungetela sulle note di un piano.