Angela Chiavaro
nata a Catania nel ‘69,
insegnante di Lettere
( Premio Internazionale
Navarro, V edizione 2003)
Di tetti e cupole
sovrasti noi
ammiratori di tanta
bellezza.
Nera, ruvida,
calda, accogliente,
tu, Catania,
nella tua storia
ogni storia,
incontro di un destino
comune.
Il fuoco ti circonda
e ti immola
al sacrificio del più forte
nell’impari lotta.
Tu, stella portata in cielo
dal talento di uomini
che ti hanno abbellito
di forme, di versi e di
note.
Luce splendente anche
per colui che da lontano
ti guarda.
di questo quieto mare.
Brillerai di una luce
intensa
nei tuoi fulgidi pensieri.
Seguirai la scia
sulla melodia di note
aspre,
intense,
roventi come il sole
d’Agosto.
Un pallido fiore sboccia,
si inclina
dinanzi al silenzio
dei tuoi passi incerti,
lungo il giardino dei
segreti.
Immenso,
profondo,
il buio della notte
copre la città dei
dormienti.
I sogni
creano
al risveglio
misteri e ombre.
Domani scriverò
di un risveglio antico
e mai sepolto.
Porto inquieto
del mio pensare.
gli occhi risplendono,
i capelli si accendono
di riflessi d’argento.
Nello specchio d’acqua
ogni notte
la luna si posa
sicura e maestosa.
Mi lascio cullare,
trasportare,
sorprendere
dai suoi giochi di luce.
E la luna
distesa sull’acqua
mi sorride.