Angelo Zabaglio
vertigoaz@yahoo.it
Nasce il 17 agosto 1979 a Latina. È presente in varie
antologie poetiche e riviste letterarie. Frequenta il DAMS
indirizzo cinema. Collabora alle riviste telematiche
"dissonanze.net"; "Der
Wunderwagen"; "www.omero.6go.net";
Ilfoglioletterario.it"; "Nuoviautori.org"; "Lamette.it";
"RottaNordOvest", "kimerik.it" Autore di sceneggiature per
cortometraggi e lungometraggi. Ha sceneggiato il corto "Il
principiante" (in fase di produzione); aiuto regista di un
thriller psicologico (in fase di produzione); frequenta il
laboratorio teorico pratico, tenuto da Francesca Solinas,
sulla scrittura cinematografica. Compone musica
sperimentale elettronica, rap, drum e bass, jungle, con il
nome d'arte "Vertigo" (In onore al film). Si è autoprodotto
11 cd.
- Primo classificato al Festival della Poesia 1998 indetto
dalla F.I.D.A.P.A. con la poesia "Società in fermo
immagine"
- Ha scritto e diretto un cortometraggio noir-surreale dal
titolo "Verità impossibile" trasmesso da RAI Educational
- Secondo classificato alla selezione regionale Lazio
"Premio Campiello giovani 2000" con il romanzo "Diario di
un vecchio utopista" in pubblicazione a dicembre 2002
nell'antologia Campiello.
- Quarto assoluto al Premio Nazionale di Poesia "Una poesia
per l'estate 2000" con la poesia "Chiamami se occorre"
- Secondo classificato al Premio Nazionale di Poesia
"Licenza poetica 2000" sezione Giovani, con l'opera "Il
giuramento"
- Finalista al concorso di poesia "Les lyriques" indetto da
Prospektiva editrice
- Terzo classificato al concorso nazionale di poesia "Un
messaggio in bottiglia 2000" indetto dai "Poeti d'azione"
di Roma
- Finalista al concorso Nazionale di poesia "Sant'Elia
Fiumerapido" (IV° edizione)
- Ha scritto il cortometraggio "Voce over" con Carlo Dutto
- Vincitore al concorso per sceneggiature di cortometraggi
"Scrivi Roma Giovane 20001 Cinema" indetto dal Premio
Solinas
- Selezionato al concorso "CinemAvvenire"
- Finalista al concorso Nazionale "Olio di satira"
- Finalista al concorso Nazionale di poesia "Sant'Elia
Fiumerapido" (V° edizione)
- Ha pubblicato il romanzo breve "Il figlio di Bruno" (Ed.
Il Foglio) www.ilfoglioletterario.it
Ha pubblicato il romanzo: "Ed ora cominciamo." (Prospettiva
Editrice)
una nuova poesia edita il 23/9/'03
FATECELI GODERE
I quartieri spagnoli? nel tuo seno
Illusioni
Quel che mi è stato donato
Anche io nacqui dal sacro orifizio
Gesticolando e gemendo
L?ombelico del cordone ombelicale
Reale è che ascolto: ?qui è pieno di polacche di merda!? ma
non di merda per razzismo? perché sono tutte bbone porcco
?. ?
Era porco cane, nessuna bestemmia, troppo banale sparare un
porcodio
Siete con me!?
Dita fra capelli mentre riposi
Posi lo sguardo e la maschera di pulcinella
Bella è troppo poco
BELLA ancora troppo poco
Miracolo ti si addice
E non cercate di capire
Critici e lettori
Anche questa poesia è terminata e non vincerà premi
?non è importante vincere premi?
ma cazzo fateceli godere!
una nuova poesia edita il 18/9/'03
GRAZIE PER LA DOMANDA
Sempre le solite poesie
Incomprensibili
Come potrai mai venderle?
Bella risposta!
Come potrai spiegarle e motivarle?
Bella risposta!
Sempre i soliti temi
Attuali
Quando la smetterai di affliggerci?
Bella risposta!
Quando la smetterai?
Bella risposta!
Sempre i soliti termini
Banali
Quando ci stupirai nuovamente?
Bella risposta!
Quando ti stupirai nuovamente?
Bella risposta!
una nuova poesia edita il 8/9/'03
NESSUN PIANO
Ti racconto l?accaduto,
era un giovedì di sera, la congrega di compagni organizza
questo party,
il tema della seratina è proprio quello giusto:
festa lesbica per lesbiche, poi gay con tutto il resto.
All?inizio mi conosci me ne resto un po? in disparte
poi si parte col vinello e con le canne e si danza come
matti tutta notte.
Ora mettiti seduto, ti racconto che è avvenuto,
io mi fido, sei un amico, se ti dico di non raccontarlo in
giro devi da restare muto.
Bene, iniziano le danze.
Un compagno dell?Olanda si avvicina e pomiciamo
aiutati dallo scambio di un pezzetto di ghiacciolo.
Caro amico senti ora che ti dico,
vedo canne che decollano da mani di vicini
e che volano felici con le lai atterrando sopra il palmo di
quest?umile mia mano.
Questa notte, primo piano: non avere nessuno piano.
Piano piano, lentamente fino all?alba ci uniremo.
Viene l?ora del trenino dell?amore tutti insieme (ci si
vuole bene).
Nel primo dei miei viaggi mi ritrovo tra francesi con
capelli come angeli, insomma quella dietro mi baciava, io
davanti la toccavo,
quella dietro che infilava le sue mani non ti dico neanche
dove, io che avevo l?erezione, con il medio creo piacere al
vagone che ho di fronte
infilandole le dita nelle mutandine bianche,
quella dietro continuava a manovrare lo stantuffo, mi
baciava tutto il collo mentre con le mani piccole mi
coccola da brivido i testicoli,
si struscica, ci struscichiamo in tre senza riposo,
quella davanti a me mi dava il culo ora geme, quasi viene,
manca poco
con le dita più bagnate che di un caldo ditalino dentro un
brodo.
Insomma nel secondo giro non mi dice tanto bene,
qui la sorte mi delude e mi dona l?olandese alle mie spalle
ma di fronte,
caro amico non ti dico che tedesca mi ha toccato,
seno tipo mucca pazza, questa tizia, sente il cazzo tutto
dietro con dei pantaloni neri stile puro anni settanta, io
mi perdo dentro l?abbondanza della grande stazza, fino alle
quattro e mezza con in mano la mia mazza.
Una
nuova poesia pubblicata il 25/6/'03
TELEVISIONE:ULISSE E LE SIRENE
CARNEFICINA DI CORTESIE
Occhi colorati attirati e catturati e rapiti
volontariamente
dal quadrilatero ultrapiatto fabbrica-stronzi senza
permesso.
Siamo pongo.
Intorno si alzano mattoni.
Uomo seduto in poltrona carnivora.
La poltrona è sazia.
Uomo ancora seduto.
I mattoni lo circondano
aumentano,uno sopra l'altro.
Cemento assente.
Il muro ormai è più alto dell'uomo,
invano salta fino a non sentire il cuore.
Non si vedono che mattoni.
Circondato,uomo,poltrona,rettangolo,colori,suoni. Nero.
Il muro si è formato da solo.
Anche la poca luce si oscura.
Puoi solo urlare e urlare e urlare ma le continue urla
continue vengono annullate.
Verità insostituibile.
L?uomo si abbandona nel carnivoro
ascoltando,con orecchie ormai sorde,
osservando,con occhi ormai ciechi,
le continue verità false,finte,contraffatte,illusorie,
private e ingannatrici.
Solamente ossa anche se il carnivoro era sazio.
Angelo Zabaglio
Una nuova poesia pubblicata il 15/6/'03
POESIA
satira!?
Verso il centro
Si diletta in politiche sinistre,
condannando sia il denaro che il padrone.
Però, in fondo, al capitale lui obbedisce,
con la scusa della globalizzazione.
Ama il popolo e la classe proletaria,
detestano imprenditori e sfruttatori.
Però, in fondo, con la scusa della storia,
è a favore della privatizzazione.
Si è spostato scivolando con lentezza,
(ritenendo più sicuro il suo avvenire)
dal bordo a quasi il centro della tazza,
galleggiando come naufrago veliero.
Angelo Zabaglio (2002)
Una nuova poesia pubblicata il 30/5/'03
GIOIA vs NOIA
E che il pugno di ferro ci colpisca.
Marcisca questa stolta struttura.
Esca dal mio corpo l'esca
nascosta dentro un'armatura
di pelle e fiumi con del sangue.
Riscossa di polmoni e di saliva,
quest'anima accasciata che si langue,
riprende finalmente ad esser viva
come neonata vita che ora piange.
Ossessiva, non teme, si batte
che schiaccian le guance trafitte
a mani nude, come frusta le nocche
da visibili lividi, marce albicocche
cadute, nessuno le gusterà mai.
Dolorante, l''ingenua apatia
va via massaggiandosi: ?Sai!?
Sei illuso se credi che stia nella stia!
Mi tramuterò? sarò nostalgia!?
Angelo Zabaglio (2001)
tre nuove poesie pubblicate il 24\4\'03
CRISTO
Il Cristo morto appeso ad un quadro
implora la mano della madre
stanca di menzogne simili a lei.
E come la nebbia di notte
umida e carezzevole di mano umida che
bacia gli occhi aperti e i capelli sciolti di neve che
osservano bimbi che scaraventano palle di neve
negli altri occhi aperti e chiusi da paure.
E il cristo è sempre fisso come un chiodo nel muro
che sopporta un'enorme cornice antica pesante
meno del quadro all'interno della cornice
di legno bagnato in altri tempi e secco di muffa e odore
e profumo di libri antichi,
meno pesanti della vernice sopra la tela bianca
ormai colorata e spessa di tempera e colori opachi solidi e
pesanti.
E il Cristo ci osserva come fosse una statua
di un Cristo che ci osserva piangente di dolori che
l'anima conosce bene e riconosce ancora.
La magrezza del corpo.
La croce che avvolge le mani ed i piedi come
un'ipotetica lastra di brividi caldi.
IL BLU NEON
Le borse calde di monete
spiccioli banconote unte,
attraversano i passi delle viandanti
sotto il marciapiede
dell'insegna blu elettrica che LaMpeGgiA insicura
di un NeOn consumato e zanzifero
come volatili che attira.
Un'antica bottiglia di vetro di birra,
con etichetta sciolta dalla pioggia,
rotola come una pallina da tennis
di sughero.
Formiche all'interno si agitano come le fusa
di un cane.
Il riflesso insicuro nel vetro marrone trasparente scuro,
riflette il NEON blu in alto
e nessuno
ripeto nessuno
giustifica il sostegno.
Un alcolico uomo barbuto
di vesti povere d'indumenti
Avvista
Focalizza come può
Attira o è attirato
Raccoglie in cerca di gradi alcolici liquidi.
Non sgronda sudore all'interno del vetro scuro.
Nel secchio getta con gesto allentato di molla allentata
il freddo vetro concavo.
Indifferente alle poche regole del mondo,
con gambe assonnate
stracascia disteso sul suolo
E il ginocchio che batte non reca fastidio,
col sonno e l'abbandono che portano l'uomo
a dormire sotto il blu neon.
RISUSCITA CONTESSA! - Risuscita contessa han bisogno del
tuo aiuto! Risuscita ti prego in ginocchio io ti imploro!
Casa rossa? Casa nera? Cosa destra? Cosa mostra? Cosa
Nostra! La tempesta! Ora siamo nella merda!
Casa verniciata rosa, casa verniciata nera, casa verniciata
rosso accesso con televisore scuro, io non c'ero mi son
visto l'ho richiesto come guasto fuoco scotta attenzione
c'è la miccia resto, per fortuna, nello stato della grazia,
ricevo l'attenzione e ringrazio questo stato, attentato,
bomba, NATO, c'è scappato pure il morto nel g otto come
Giotto prospettava il bel fattaccio e il feticcio del
bamboccio manichino di strumento cellerino, tocca ora al
"dottorino" io ripreso dallo shock e stop: "polizia con i
black block come vino dentro l'ostia e che sia la mia
bestemmia giornaliera, c'era chi voleva far marcire questa
marcia, trasformandola da rossa in nera".
Stacco senza foto come foto senza letto col g otto non si
scherza c'è scappato pure il morto e la verità l'ho vista
in sabbia sotto terra di deserto mille buche non si apron
come fiche, se riaggiustano i tasselli, Berlusconi è come
il Duce, c'è qualcuno che ci parla di guerriglia e lo giura
sopra i figli, caro amico, presidente del consiglio, questo
utile consiglio non mi reca che sbadiglio. Eri giovane e
sognavi il Ferrarrino con il papy sigaretta con bocchino e
la moglie senza neanche sigaretta, odia a morte la negretta
ma l'accetta solo quando le rassetta la villetta, la
famiglia è sacrosanta ed è perfetta, non un fiore per chi
vuol manifestare e vogliamo non parlare del conflitto
d'interessi tanto è il popolo italiano il primo a cui non
interessa, risuscita Contessa!
pubblicata il 7\4\'03
D-ESISTERE
Mai l'esistenza avrà fine
Mai accetterò l'esistenza
Mai questi nostri dubbi risulteranno certezza
Mai accetterò l'esistere.
Supino e prono dinanzi lo sguardo dell'esistenza
Desisto nel credere all'esistere.
E si marcia come statue comandate
Verso porti ignoti, giovani incongruenti.
Con la passione nata e deceduta
Giovani verso porti ignoti, imbarazzate voi stessi.
Ed il mio animo si anima di dolore
Creando l'illusione del domani migliore
Mutevoli le vie dell'esistere
In questa esistenza illusoria e vana.
pubblicata il 21\3\'03
NUMERO PERFETTO
Inizio poesia, prima, ciaK!
Per favore con umiltà di servo sono Angelo Zabaglio, vi
chiedo di pubblicare o votare questa poesia o diffonderla
in tutti i modi possibili, l'arte mi ha fatto uscire pazzo,
la poesia, la mia, non faccio di modestia virtù (non
capisco il significato forse è surrealismo, la poesia è
realista) sono un fan di me stesso, egocentrico forse, nei
limiti. Grazie.
E bevo un po' del mio grappino d'acqua
(la prima frase deve essere letta e pensata in bolognese)
e sorseggio e ripenso che pochi istanti fa ho raggiunto
l'orgasmo, mi sono dovuto arrangiare con mezzi casalinghi
naturali
e della mia mano unita alla tecnologia di foto e filmati
raccolgo lo sperma e prima del 5 contro 1
fumai una canna discreta. Io del resto sono a favore della
legalizzazione
più sicurezza sul prodotto
meno soldi alla mafia (piccola somma)
costi minori per gli acquirenti
meno delinquenza
non credo nella teoria
"prima lo spinello poi la droga pesante"
io non fumerò che erba o fumo
il resto è chimico
assaggerei la coca forse, ma crea dipendenza. lasciamo
perdere
pasticche e cazzate del genere datele ai poveri disgraziati
senza obiettivi
che si sentono superiori o inferiori
che poi l'alcolismo lo conosco e l'ho vissuto
ho amici alcolizzati e vivo nel loro mondo
e proprio prima della canna andai da un mio amico
e c'era l'alcolizzato che vomitò e gli dissi:
bevi solo birra, provaci, lui rispondeva sempre "certo"
ci volevamo bene e si mise a letto e dissi bevi solo birra
provaci e vedi che stai meglio, provalo,
anche quando ti tenta, devi essere superiore
devi cercare di cavartela con le tue forze!"
e dissi tu prova ma io avrò sempre rispetto di te, anche se
non lo farai
però tenta di diminuire gradualmente le dosi
potresti sostituirle con tue passioni
anche le più stupide e minime
e per finire
sesso più libero, meno ipocrisia, coppie libere
e non chiedo poi tanto
Angelo Zabaglio s.i.a.e.
due poesie di Angelo pubblicate il 10\3\'03
SPARARE O ALTRE °T°O°Z°°E.
Spara a questo cervello ormai in coma
Come cavallo fammi stramazzare in terra
Lasciami le mani e non fermarmi
Deludente condizione di poeta
Perdente da partenza con pazienza
Sono cartellino rosso che spaventa un cardellino
Di scatto afferra il volo e porta
Un piccolo stormo di lucenti ossimori
Ti amo vita come l'ottimista la vita
Rendimi partecipe dei piaceri
Vita come già ribadito:
puttana! sparare o sperare
PACE
PICCOLO PAESE
I visi illuminati nei paesi illuminati di rocce e monti
nascosti
con raggrinzite donne di paglia accasciate sopra sedie di
paglia
in antichi casolari di vicoli con cavalli scuri anziani.
La frutta e le verdure apposite e incerte come gli autunni
Mentre le bellezze del luogo, truccate
passeggiano belle, sicure e ribelli a loro stesse, di
tradizioni e parenti.
Sprofondando agiate nei tacchi neri e nelle gonne scollate
e nei capelli raccolti e nei seni nascosti
e nello scuro di pelle e nello scuro nero di vesti come le
donne di lutto.
E nelle cosce retate. E nelle mani libere.
La vecchia che assiste al passaggio delle sue croci
e dei suoi punti ricamati con frecce colorate nella lana
traforata di neri vestiti e copricapi velati di lutti
futuri.
È la ricchezza e la povertà che passeggia decisa.
È l'antico e il moderno.
È il salotto riempito di terre e mattonelle scure
che riempie il tavolo in legno lavorato
con frutta da retro di supermercati eleganti come
l'apparenza non rivelata.
È il paese di 80 anime e 89 corpi e di 30 modernità
giovani.
È l'aria di secco e di nuvole che scendono nei vicoli.
E la visione di automobili scarse e riempite di dialetti di
verdi prati odor cemento consumato di abitazioni e
casolari.
E tutto è in quei luoghi.
Ma la modernità fatica
come milioni di miliardari umili ricchi benestanti
tra miliardi di nullatenenti.
Angelo Zabaglio
PACE
Una nuova poesia da Angelo pubblicata il 24\2\'03
AFFONDO RADICI
Affondo radici nel sonno e traino la lenta giornata
Inondo in flaconi, sonniferi e morbide piume.
Le fusa si assomigliano solo ora
Tra poco giungerà la primavera del giorno
Ed io non distinguo la mattina dalla sera,
in disparte (come sempre) sogno (ed in minima parte)
realizzo
ciò che si chiama vita.
io (in disparte) la ipotizzo e la disprezzo
pagando il caro prezzo del disagio.
Affondo radici maestose in terre inalberate ed aride
Libero di soffrire, taccio e mi estinguo
Nel languido languore del dolore.
Questo dolore straziante che mi viscera le viscere
La mia (di psiche) ne risente in tal maniera
Da voler a costo di uccidersi (dormire)
Ma io non l?assecondo (cocciuto come pochi)
In trenta tre secondi plano nel sonno dormiente ma sveglio
Come sonnolenza (come lenza a pochi millimetri dal tepore
del lago)
Vago tra ciabatte e poltrone senza mete.
E pensate che pochi istanti prima
(ero in letto) e neanche di muovermi avevo il coraggio
come cullato ed abbracciato (e voi rinuncereste ad una
abbraccio?)
solo. Mi ritrovo solo. Privo di forze e di stimoli
(approfitto ora) e batto tasti e parole che non verranno
mai premiate.
Casualmente noto che da quando utilizzzo medicinali
Spessso mi capita di non radddoppiare esattamente le
lettere
Come volessi urlare e non (potere).
Lo avete notato anche voi?
E le date e le ore non hanno più importanza,
avanzano e trascendono come morti che risorgono,
si confondono. È tale la (non) motivazione.
E così tra sogno e realtà vivo e dormo e recupero vigore
Così pare. E sia così.
5 nuove poesie di A.Zabaglio edite il 22\2\'03
Mens sana in corpore sano e altra storie di tre righe
Falco elettronico plani su di noi
Sul mio braccio
Leggerissimo come farina sei
Per due dodici dici
Ma non ti capisco.
Lettore astuto che mi analizzi
Lettore che mi sorvoli
Non lettore che mi cestina
Il mio lettore cd è spento
Ascolto dance revolution
E si inizia un po' alla b-side
Di un paio di anni fa.
Attendo visita
Andrò a lavarmi i piedi
E come sempre vi deludo
Ma sono anche incazzato
Mens sana in corpore sano
La praticavo come vita
Ma sono ricaduto e da due mesi?
Questa poesia non autobiografica
Ma voi cosa ne sapete in realtà?
Buon giorno
OMAGGIO A GABER
(da leggere con la voce di gaber cjhe recita un suo
monologo, La Paura
per chi l'ha ascoltato naturalmente.)
E rinvenni per pochi secondi?
Di vita
Anche questo mio omaggio?
Non credo che gaber ?.
Avesse o avrebbe amato
Questo suo elogio televisivo soprattutto?
E discografico
Al primo posto e poi riappare
Il penultimo album verso il 40° posto?.
E poi sorrisi e canzonette sfodera il suo live in cd che io
vidi all'epoca.
E non credo apprezzi ovunque sia?
In animale o in aria.
Lui combatteva ciò:
la fretta, la speculazione, i media,
ma anche io comprerò il suo ultimo disco
ho aspettato e credo che entro un mese lo comprerò
e poi capossella
forse invertirò l?ordine
i subsonica credo andrò mi butterò masterizzazione
(risate e applausi)
gaber guidami tu
(applausi e un breve urlo di gaber)
SUDICI SUICIDI MANCATI
Lacrime di neve sciolta, sul cuscino depresso
Come cipresso al forte vento
Declamo a voce piana questo testo
Onesto il cantore ed onesta la storia
Barcollo come orso
Reco soccorso ma invano ottengo aiuto
Non scarno
Sorpasso quel lato incosciente
E tagliente sopra mia pelle
Osservo ora in verde ora in giallo poi nero
Mi sveglio ed ho il polso fasciato
Mio padre mi cura
Non c'è più cicatrice
Mio padre infermiere
Ma per chiudere in allegria
Vi narrerò la mia
Prima volta che tentai il suicidio
Corda, ramo, sedia.
Con piedi scosto la sedia e la corda che slitta e si
scioglie
Ruzzolo in terra e rimando il mio piano.
Out sider
Il bello. È quello che fa la differenza
Errore grammaqticale
Stile postmoderno nell'era capitalista
Un lamento Piange Da sola, rannichiata in un angolo
È la bellezza che non riesco a donarvi con i miei versi.
Perché? E strilla e si contorce, geme quasi canta
Tutto quello che vorreste da me.
Cara francesca solinas è medicinali. Ho scritto un corto
che girerò
Poi per il principiante ci siamo bloccati al terzo attore
Ma pare che mastandrea sia felice di partecipare
Anche se prima l'agenzia aveva detto nO!
Insomma saremo renato chiocca alla regia, con angelo
orlando
Il figlio di sbragia (credo sia il figlio)
E mastandrea poi ti manderò sicuramente una copia
Del resto il corto lo avete premiato voi! Grazie ancora!
Sono andato al teatro a vedere pitecus di antonio rezza
10 euro
mi sono arrivate delle antologie dove c'ero pure io
piccole soddisfazioni
ora devo andare a eboli per un concorso internazionale
una cosa grossa (DA LEGGERE FINO ALLA FINE)
sarebbe bello che venissero prodotti film o corti dai miei
scritti
insomma questo ed altro che ti potrebbero scandalizzare.
ma il promo? Io resto in contatto solo con manu! Ciao manu!
Devi venire a latina Se vuoi capire com'è latina clicca su
http://www.ciaolatina.it/ e poi vai sulla sezione URLA SUL
WEB
leggi poesia e commenti e capisci.
Ora vi saluto tutti ciao carlo, ciao luca, ciao gianfranco
Scusate se scrivo poco con voi
Ma anche questa è poesia
Out sider
ORA SEI DISTRUTTO
I nostri livelli di vita
Livellati come torte di panna
Frastuono fra tuoni e pioggia
È già mattino e nulla è mutato
Muti come lucertola muta
Certo! Come sempre siamo grati al Signore
Il tutto è necessario e mi attraversa in brevi istanti
Anima giornaliera ed ombra notturna
Come sempre da secoli e per secoli ancora
E sei gettato in mare per tener bloccata la nave
Anche d?inverno scivoli come neve tra neve
Adagiato sopra rami di alberi verdi
Contempli dall?alto il gioco dei bambini e dei pupazzi
Come pazzi che comandano eserciti di menti
Dementi al comando e dimentichi i fragili aiuti
Con auto che sfrecciano indisturbate come formiche
Schiacciate da passi
Dimenticati come mazzi chi chiavi
Altri ora aprono serrature che ci appartengono
Maneggiati come forchette asciutte come pane secco
Che pur sempre rimane pane
Ora sei distrutto e ti lascio cantare la dolce ninna nanna
A noi poveri inferiori che asciughiamo neve
E la verità si trasforma in polistirolo bruciato.
una nuova poesia pubblicata il 7\2\'03
Sesso, eros e pornografia
Ma di cosa vuoi parlare?
Di sesso naturalmente
Non lo dico io
Lo dice il sito http://www.ewriters.it/default.asp
Quindi siamo istintivi?!
Ma bigotti? è tutto nascosto? C'è parecchia robba mia
Anche su
http://www.ilromanziere.com/libri.zabaglio.htm
e c'è anche un concorso per un libro
c'è anche quello su kimerik.com
hai ragione
la situazione è dura
dicevo o dicevi del sesso
insomma su questo sito
i più letti
sono i racconti erotici
e perché non leggono i tuoi libri
perché non sanno che sono erotici
sono quasi porno a tratti
sono sperimentali e passa 'sta canna
non si chiede mai
e ma deve fare il giro
e tieni hai ragione
(critici e lettori analizzate e commentate se ci riuscite)
pace sempre
resistenza sempre
due
nuove poesie 5\2\'03
LA VORAGINE CHE SPUTA
La voragine che sputa,
come lava,
sentimenti opposti allo stupore,
lava
la purezza degli animi
puri come voragini di vergini.
Lumache voraci di teste aperte
da colpi netti d?ascia
come vespe che assalgono
e nulla
neanche il fanciullo che piange,
può capire la dolcezza,
la malinconia,
la solitudine
e la bellezza di questo susseguirsi di ore
come onde nel vento.
NESSUN RAPPRESENTANTE
Abilmente il lastricato di ghiaccio
Frantumato dalla pioggia veliera
Si ripara e ripara la schiera
Dei timori remoti di sera
Osservando con occhi indiscreti
La miriade nemica del vago
Si potrebbero tessere dubbi
Si potrebbe minare lo Stato
Abilmente la schiera di eletti
Che già giace in dispotici assetti
Introduce gli schemi e gli elmetti
Dialogando con voce già muta
Nulla è tardo e guerriglia ci chiama
Ostinato nel prender la mira
Come Giotto dipingo il futuro
Nelle mani di strati ed arresti
?Corri, scappa, fotografa tutto!
Al riparo, si parte tra poco!
Zona rossa di sangue innocente!
È diritto tacere i guadagni potenti!?
E mirando ad altezza di umani
Disumani tutori di leggi
Barcollando nei vaghi tumori
Fronteggiando impauriti da sassi
E nessuno, neanche un respiro,
rappresenta quel nostro pensiero,
nel gran vuoto del tavolo bianco,
nella stanza dei neri tiranni.
due nuove poesie di Angelo Zabaglio
29\1\'03
MALANNO
Non chiedo scusa se sono in depressione
È una malattia come le altre
Qualche psicofarmaco e la mia vita narrata
Ad un faro acceso tra i palazzi.
Che ti rende immobile e servo e dolorante
Ma io sono in convalescenza
Da più di due anni e certo mi sento meglio
Ma qualche periodo ci sorprende
Come un quadrifoglio in un campo verde
Il colore della speranza
Nell?epoca dei dubbi.
Angelo Zabaglio
CHI cazzo SONO?
Scrivo o son desto
Mentre lacrime vorrebbero scappare dai miei occhi
Luci come prima di un pianto
E rabbia e depressione
Tramutata in azione
Ma pietrificata
Denoto i lineamenti di un giovane
È il mio specchio rotto
Gracile di fanciullo
Attraversa l?asfalto
E una macchina quasi lo sfiora e lo spaventa
Poteva guardare bene
Ma il pedone ha sempre la ragione dalla parte del manico
A mio modesto parere
E ci chiediamo se siamo poeti
Noi umili e prepotenti scrittori di serie c2
E non tiriamo in mezzo il calcio che non comprendo
E il mio grezzo metodo di scrittura
Non sono certo Pasolini né la Merini!
Umile scritto ti ho distrutto
Ti ho fatto a pezzi e poi ricomposto
Forse sono un post moderno, mi ci avvicino
Surrealista?!
Politico?!
Nulla e nessuno ora che tacete
E la poesia vi ha disgustato.
Angelo Zabaglio
tre
poesie di Angelo pubblicate il 23\1\'03
E mi gira la testa
E non ricordo cosa ho pensato pochi secondi prima di ora
E lo scrivere è rischioso
Causa neusea
In questi casi
Dicevo: io sarò sempre un compagno di strada, un partigiano
senza armi
La parola è la mia arma
Sono interessato a farmi editare un libro di poesie senza
cacciare una lira
Anzi
Un euro
Ma nessuno risponde
Anche con poesie selezionate dall'editore
Poi lavorare con gli Scaccomatto di Latina
Un saluto a Francesca solinas, le mie cugine,
giannasi, trotta, franchi, lupi, leaci
e tutti gli altri
io cerco di comunicare
cazzo, patetico.
Esempio di poesia patetica.
Ora telefonerò un po' in giro.
Vi saluto e felice vita
A chi mi segue
E a chi non mi segue
E poi sinistra giovanile di latina, mi rivolgo a voi:
non date buche musicali all'even pub!
Fine momentanea dei programmi
IL GIURAMENTO
Matrimonio con un compare Da fare Anello al dito Padre in
ditta
Davanti a Dio lo giuro da buon cristiano Non cercarmi per
favore
Ti prego Ti credo Credo alle tue false bugie Ora Davanti al
prete Davanti L?anello per favore Dopo il letto caldo ci
avvolgerà
Credo alle tue false bugie E come ieri il tuo pensiero
giunge in ritardo Al compare lontano Un secondo avviso ti
avvolge la mente ed i pensieri Ma ieri La data non ricordo
Senza colpe svaniamo Senza colpe dileguiamo con il nostro
giuramento E vecchi nella piazza ci assolvono con lo
sguardo consumato
E sepolti nei nostri orgogli I nostri figli avvolti dai
nostri pensieri Ed il cielo sotto i nostri piedi monotoni
Guarda i nostri desideri Guarda e non nota nulla Un prete
ci assolve dai peccati commessi Come autostrade ci
attraversiamo dall?alto. E non si avvererà la delusione di
coppia cristiana E la serratura del nostro giuramento non
apre altre serrature Come feste santificate e telegrammi di
condoglianze Frasi brevi e attese Non riproviamo ad amare i
nostri sforzi Io vorrei vivere la nostra storia Vorrei ma
non rinuncio al giuramento
Ed il pranzo abbondante lo ricordo benissimo
Ed i propositi anche E le lettere derubate anche
Cadi con me nella gente disperata Da soli ora tra pace e
guerra
Illusa storia d?amore che ci lascia salutandoci con un
fazzoletto bianco Arresa nei campi di gioie silenziose Io
stanco come un vecchio cane calvo Tu come la gioia di un
neonato piangente Borghesi delusi e tremendamente ipocriti
Ed il viaggio di nozze distante come aria e ancora gettata
Il gatto che accarezzo pare il tuo cane che seduto guarda
il giornale
sdraiato per terra Forse il giuramento L?unione delle
stelle d?oro come spilla di militare Ed i nostri occhi non
si sfregano più
Neanche per scherzo Neanche per gioco Neanche per amore
Neanche per sbaglio Non si accarezzano più Non si osservano
più
Si coprono come quando noi sotto le coperte calde di vapori
di pelle
E di scherzi sessuali gioiosi E la tristezza era assente
come una coppia perfetta Non capivamo il dovere Non
capivamo il lavoro di un giuramento. Tesori come ricordi
lontani
Mentre osservo ora la tua lapide marcita e muta.
PER addetti 2
Io farei una puntata così: e metterci
Il tutto
Dalla a alla z del mio nome e cognome
Partiamo con il decidere il numero di brani
tot
allora si parte con la porra dei sanguemisto
poi neffa da 107 elementi il brano carcere a vita il 5
poi piotta con diario di bordo
poi articolo 31 con fuck you
poi da death row?s di snoop doggy dogg greatest hits con il
retro di lui che fuma head doctor
poi dall?ultimo cd di missy elliott work it remix
poi xzibit da man vs machine my name feat eminem e nate
dogg
poi let?s go di roice r59
poi si ritorna all?italiano con ak47 e il tempo non passa
mai
poi assalti frontali dal cd banditi con il brano 11 il
tempo dell?attesa
poi frankie con giù le mani da caino
poi missy con why you hurt me brano 13 di supa dupa fly
poi la quaterna di busta: gimme some more; iz they wildin
wit us e gettin rowdy wit us; break ya neck da genesis e
infine per busta the finish line dal disco the coming mi
pare
poi la napoli della famiglia con odissea da 41° parallelo
poi la sorpresa, caparezza, con la fitta sassaiola
dell?ingiuria
si ritorna alla napoli dei quartieri in maniera leggera e
politica e dal cd malastrada giù la maschera con meg
si continua con due pezzi di hard core italiano don il
santo di dj gruff, anche se condivido le sue idee all?80
per cento insomma dal cd fastidio il brano meglio che
scendi feat piscopo non il rmx poi dal cd o disco
chiameremo disco per non ripetere sempre cd
e poi insomma la via del vuoto prodotta da neffa dal cd hh
poi si passa ai beastie boys: hello nasti il cd il brano è
Intergalatic
e si finisce con sei in fila sei casino royale sempre più
vicini
tre nuove poesie di Angelo pubblicate il 18\1\'03
Verso il centro
Si diletta in politiche sinistre,
condannando sia il denaro che il padrone.
Però, in fondo, al capitale lui obbedisce,
con la scusa della globalizzazione.
Ama il popolo e la classe proletaria,
detestando imprenditori e sfruttatori.
Però, in fondo, con la scusa della storia,
è a favore della privatizzazione.
Si è spostato scivolando con lentezza,
(ritenendo più sicuro il suo avvenire)
dal bordo a quasi il centro della tazza,
galleggiando come naufrago veliero.
Eravamo strafatti di fumo e le parole
Fuoriuscivano dalle nostre bocche amiche
Mai conosciute
ragazze bellissime
ragazzi bellissimi nella notte
tra birra vodka e fumo
i ricordi riaffiorano come olio nell'acqua
e i giardini verdi ci accoglievano
eravamo uniti ed unici
polsi legati e nessuna distinzione di colore
nel retro della festa dell'unità di latina
le cover dei csi ci accompagnavano
e noi lenti e tranquilli come bimbi
tra risa e vane parole
LA SANA SANITA?
Io dovrei curarmi.
Questo non è affatto esatto.
La cura implica una modifica.
La modifica implica una revisione.
Una revisione implica un controllo.
Un controllo implica una visita.
Una visita implica un medico.
Un medico implica una visita.
Una visita implica una spesa.
Una spesa implicherebbe una gioia.
Una spesa, in questo caso, implicherebbe
1 una gioia
2 un dolore
Una gioia implicherebbe una serie successiva di visite
Un dolore implicherebbe una serie ancor più grande di
visite
Una serie ancor più grande di visite implicherebbe una più
grande spesa
Una più grande spesa implicherebbe una visito-dipendenza
Una visita statale implicherebbe una minor spesa
Una minor spesa implicherebbe una visita non ritenuta
adeguata
Una visita non ritenuta adeguata implicherebbe un dolore
psicologico maggiore, dubbi, incertezze, voglia di avere
una certezza, voglia, spesso, di dover trovare per forza
qualche malattia
Trovare un malanno implicherebbe dover pagare un medico non
statale
Pagare un medico non statale implicherebbe dunque una
tranquillità psicologica maggiore, essere certi di essere
malati
La certezza di essere malati implica dunque la
soddisfazione per l?aver speso adeguatamente del denaro
Aver visto concretamente che la spesa è servita a qualche
cosa.
Ora siamo certi di avere un malanno!
Esser certi di avere un malanno implica una serie continua
di controlli e visite?dallo stesso medico naturalmente?
Una più grande spesa implicherebbe una visito-dipendenza.
Cambiare medico implicherebbe un errore
Questo errore implicherebbe?
1 una gioia nel sapere di non essere malati
- Signora\e lei non ha nulla?per di più continua ad
assumere farmaci dannosi per la sua salute che le
procureranno danni successivi!
Questa affermazione implicherebbe?
1 rabbia
2 gioia
3 rabbia e gioia simultanea
In tutti e tre i casi, la situazione andrà a vostro
sfavore?
- Signora\e io le consiglio di farsi una visita di
controllo per vedere cosa possiamo fare per eliminare o
cercare almeno diminuire i danni creati dai farmaci da lei
assunti!? per ora le prescrivo questi altri due
farmaci?nella settimana prossima si faccia sentire o prenda
appuntamento con la mia segretaria?
2 una rassegnazione nel sapere che il primo medico aveva
individuato la vostra malattia
- Effettivamente non funziona molto bene?le consiglio di
aggiungere anche questo farmaco che ora le prescrivo, è
solo per alleviare il dolore causato dal farmaco che lei
assume già?
3 un dolore nello scoprire che avete anche altri malanni
Altri malanni che altro non sarebbero stati che occasioni
per nuove visite quando il primo medico avrà curato la
vostra prima malattia
- Signora\e lei guarita\o!
- Grazie dottore!
- Ora prima che vada via facciamo un?ultima visitina?
- Va bene?così siamo tutti più tranquilli?
- E qui signora\e è spuntato qualcosa che prima non c?era
affatto!
- Cosa dottore!?
- E non capisco?ora facciamo una visita più dettagliata?
DOPO TOT MINUTI?
- Ci vediamo mercoledì alle 16:30?non sembra essere nulla
di grave comunque è sempre meglio controllore?come si dice
in questi casi?
- ?prevenire è meglio che curare!
- Giustissimo! Arrivederci signora\e!
- Arrivederci dottore!?ma veramente non è nulla di grave!?
- Potrebbe essere come non essere signora\e!
- Speriamo!
Più si paga e più il cliente-paziente è soddisfatto
Più si paga e più il paziene-malato è soddisfatto
Più si paga è più il cliente-paziente è certo.
E la certezza oggi è tutto!
13\1\'03
una lettera di angelo che volentieri inseriamo nella sua pagina. CI vede pienamente daccordo.
Salve a tutti mi chiamo Angelo Zabaglio. Oggi mi è arrivata
per posta una busta: l'ennesimo concorso letterario "con
quota di partecipazione". Si passa dai 15 ai 30 euro. Ma
siamo pazzi? Un giovane senza lavoro o che lavoricchia in
un locale deve pagare somme astronomiche per un concorso di
poesia?! Boicottiamoli! Non partecipiamo. Magari il poeta
con stipendio fisso può permetterselo ma un giovane come me
come si dovrebbe comportare? Io ho stracciato la lettera
all'istante. Con il passaggio all'euro tutto è raddoppiato:
le 20000 lire si sono trasformate in 20 euro. ma siamo
pazzi? E i "poeti" spediscono. Io preferisco restare
nell'underground con concorsi gratuiti e quando posso
spendere una certa somma per partecipare a qualche concorso
importante, vedendo bene prima i nomi della giuria, i
premi. insomma che non sia una cerimonia che finisca in una
serata e stop Vorrei crescere gradualmente, anche se ci
vorrà tutta la vita. Spero che questo sfogo venga
pubblicato da qualcuno o diffuso.
Angelo Zabaglio
Il materiale precedente alla poesia che segue è stato edito in una raccolta presente in "opere lunghe"
POESIA SOLITARIA di un poeta ricoverato al c.i.m.
È solo questione di pochi attimi
Brevi momenti
Sorrisi. Sorrisi? E tu sorridesti?
Ricordo di un?ultima frase e di un addio
Idilliaco di lacrime taciute
Taci ora
Ed il vedersi e scrutarsi è impossibile:
Non credo nei miracoli,
Come tentacoli mi illuderebbero di sognare l?utopia.
La mia via è vita
L'anima energetica ci renderà eterni
Anche con una poesia
Ma la passione ci brucerebbe gli animi
Tanta è la violenza di una poesia.
Mi definiscono poeta
E forse sbagliano
O forse lo sono
Ma l'editoria di poesia
Dov'è?
Stringo la corda e carico 35 kili
E sperimento
Ed il fatto grave è che ci credo!
Se voi reputate poesia questi versi
Avrete svelato la verità.
due poesie pubblicate il 11\12\'02
MAH!
Ma cos'è questa nuova avventura che ho trascorso la scorsa
notte, fuggita, braccata, squadrata e linciata!?
Ma i riti!?
Ma la memoria di un uomo!?
Ma il palazzo, una villa e la piscina!?
Ma la pasta con ulive e chiapparielli!?
Mah!
Ma cos'è questa nuova notizia che ieri è partito e non è
più ritornato!?
Ma lo Stato!?
Ma la famiglia di un ragazzo!?
Ma i soldi, un lavoro e la ricchezza!?
Ma la cintura di sicurezza!?
Mah!
Ma cos'è questa nuova battaglia che al telegiornale dicono
sia finita!?
Ma nel senso degli aerei!?
Ma nel senso della diplomazia!?
Ma nel senso che dormiamo più tranquilli!?
Ma nel senso che non è una guerra, è una battaglia!?
Mah!
Ma cos'è che non sentiamo le nascite giornaliere!?
Ma non interessano!?
Ma non sono cose private!?
Ma una festa non dovrebbe essere una festa!?
Ma un funerale non dovrebbe essere un funerale!?
Mah!
COSI' MI DICESTI
Così mi dicesti
che l?anno passato trascorso sarebbe più vano se l'ancora
dentro
la sabbia si fosse squagliata. Così mi dicesti.
E ricordo il ricordo di quel mio ricordo di vita lontana,
che ora è soltanto ricordo sfrenato offuscato.
Così mi dicesti e levasti le vesti,
ricordo i tuoi gesti tra gesti di amici compagni;
la prima tu fosti capace di prendere treni per destinazioni
lontane.
Binari con treni in orario perfetto
e con suore, vagoni, bicchieri, giornali e banali problemi
che terminano come dei viaggi
in dei treni puntuali.
Così mi dicesti al telefono.
Ascolta! Ti parlo! Non farlo! Ma siamo sull'orlo!
Non dirlo neanche per scherzo!
Già tardi!
Dicesti, così mi dicesti.
una poesia pubblicata il 16\12\'02, in cui viene citato anche il sito. Ringraziamo l'autore per questo.
I MIEI PREFERITI (PuBBLICITà OCCULTA)
Forse chi ha creduto di più in me
È stato il foglio letterario con gordiano lupi
Che mi affascinò con sangue tropicale
Ma soprattutto con un piccolo libro
Noir quasi dal titolo che non ricordo mi pare
Edita dalla effedue ma non ci metto il pene sul fuoco
Mi ricordo erano tre colpi e li usarono tutti e tre
Ma scusate ma ho appena preso la pasticca del cim
E non riesco a spiegarmi bene
Poi arrivò dissonanze.net che spero pubblicheranno questa
poesia prima del 20 dicembre
2002 ciao emiliano pappacena
e poi renato chiocca con il corto metraggio e prima rai
educational carlo, carla mellidi, fabrizio sara i miei
genitori emanuele e morena che quest?anno non gli farò il
regalo per mancanza di fondi, del resto a vendere libri ci
si perde sempre poche ma meravigliose lettere di
ammirazione
Poi arrivò la beatificazione laica di prospettiva
www.prospettivaeditrice.it
solo speriamo che per il venti dicembre 2002
arrivino i libri alle nuvole
perché qui si è organizzato e magari fatemelo sapere
con una meil
o una telefonata
e nella prospettiva
e poi i sanguemisto e la piazza e blu e
dario petti
e poi carlo trotta con i suoi nuoviautori.org o com,
e sempre trotta nello speaker corner, non ricordo come si
scrive
della RCS libri
grazie
e non è una leccata di culo mentre ascolto i chemical
brothers
se volete pubblicare fatelo, questa è una poesia
Prospettiva book - Presentazione libri
Venerdì 20 dicembre alle ore 17,30 presso la Libreria Le
nuvole,
Galleria
Pennacchi via Don Morosini 125 Latina, verranno presentati
i
libri editi
dalla Prospettiva editrice "Ed ora cominciamo" di Angelo
Zabaglio e
"L'imperfetta arte di frasi distorte" di Alessandra
Cremonese.
Saranno presenti gli autori.
quattro poesia di A. Zabaglio pubblicate il 29\12\'02
QUANTE NOTTATE
Quante notti
Quante note
Quanti appunti gettati e raccolti
Mentre stolti cercano di capire il senso
Dissonanze ed assonanze
Dissolvenze ed assolvenze
Solventi e nessun amico
O forse troppi
Mi spremo come limone sopra gli spinaci
Taciturno attendo il turno
Mi dicesti torno presto
Non ti ho più rivisto
Io che dormo per terra
E comodamente
Comando la mia depressione
Sotto pressione
Svanisce la passione
Svaniscono persone
Io gracile come cristallo
COME TUTTI
La poesia dovrebbe essere premiata con sterco e piscio
Io ti osservo? ti distinguo in lontananza sul monte verde
collinare? Avanzi ma? non arrivi? mai? Vorrei avere le
Felliniane e Gilliane visioni? Appartengo alle Stoniane e
De Palmatiche non solo? Forse alle Scorsetiche, alle
Kubriche? Wellethiche? Carrozzine in MOVIMENTO: E JE nTejN
Credo che Rimbaud e Montale siano l?Arte come Sinonimo.
Loro sono l?arte.
Gli altri la creano. L?arte. Sono artisti. Ma non sono
Arte. Forse pochi altri.
Vivere come. Allora si è arte.
Lo disse se non sbaglio, anche
d'Annunzio.
F
Or
se
Marinetti. Ma i Futuristi sono remoti. È il passato.
Noi siamo il futuro, come i Giovani Poeti d'Azione. Vorrei
avere la rabbia degli anni settanta, ma perché poi?!
La noiosa stima altrui dei moderni contemporanei.
Ci vorrebbe un'orchestra, anche elettrica andrebbe bene, ma
che riproducesse un suono naturale. Ci vorrebbe
un'orchestra che coprisse i discorsi calcistici, le goffe
sostituzioni alla noia e le non passioni dei molti.
Temo il crollo, temo la perdita dei miei necessari
isolamenti. Tempo invano occorre.
Occorre tempo. Invano. Occorre. Invano.
La poesia. Semplicemente. Un diario segreto. Svelato. Forse
tu credi. Sbagli come ingenuo lettore. Lettore per nulla
ingenuo.
La poesia, a mio parere, andrebbe premiata con sterco e
piscio.
S A r e b b e r o
meno poeti. E forse non sarei tra voi, ora.
IN TEMPI DI TEMPI PERSI. Persi la rotta, ritrovai e fuggo
senza voltare pupille.
Vinsi. In frenesie di economici tamburi.
È lui
È lui che non
No? è lei che non
Ma lui non parla
Lui è stato corretto
È crisi
Reagire
Soffrire per mesi
Ne vale la pena
Credi
Io credo
Ma io?
Lui mi vuole troppo bene
Soffrire per mesi
Come scoprire la verità
Angelo Zabaglio
SCINTILLLA
Come faro intermittente m'introduco nell'ambiente
girovago di scintille e di frastuoni
Siamo buoni
con barlumi che si tengono per mano,
e l'inganno meritevole del sole.
Concludo dichiarandomi totale
e dichiarando l?ignoranza
come arma di sapienza
E la verità dal falso
che si scinda
interminabile
scintilla d'ideale buon augurio!
pubblicata il 5\1\'03
LETTERA A BABBO NATALE
Caro Babbo Natale mi chiamo Alice
Ti scrivo da Latina, ho 11 anni e credo in te.
Grazie per i regali, bellissimi e semplici.
Per il nuovo anno vorrei
Che cadesse il governo di destra e centro sinistra
Che ci fosse più rispetto per i lavoratori
Che la Chiesa devolva i suoi beni ai poveri
Che la gente s?impegni per cambiare il mondo
Che vengano legalizzate le droghe leggere
Che l?editoria piccola e media cresca e schiacci i tanti
furbi
Che gli scrittori smettano di pagare milioni per farsi
pubblicare un libro
Che i pittori ci esaltino della bellezza
Che i cantanti pop che pensano al denaro e poi alla musica
siano ridicolizzati
Che i produttori osino e abbiano il coraggio di
sperimentare
Che nuoviautori.org si sempre più visitato
Che lamette.it cresca e si evolva
Che la pena di morte sia debellata soprattutto nella
Repubblica Pololare Cinese e negli U.S.A.. negli usa è una
contraddizione: la democrazia non può permetterlo.
Che Discovery di Latina venda sempre più dischi
Che l?Heaven Pub dove va mia sorella maggiore conquisti
Latina
Che Radio deejay sia sempre la mia radio preferita
Che Fabrizio trovi lavoro
Che viva
Angelo Zabaglio
due poesie pubblicate il 8\1\'03
COMA CELEBRALE
Stenti
Stenti lamenti
Cordiali tra loro
La morte unisce i parenti
Affanni lieti lenti di rantoli in gola con battiti regolari
e cervello in coma perso dormiente
Manca la forza per aver volontà. Rispondi, come mi chiamo,
inutile, solo gemiti regolari, solo carne morta, solo carne
e anima. Anima. Stenti, lamenti, parenti, pianti affranti.
Pelle senza acqua in corpo. Vene senza spessore. Fine come
polvere sopra ghiaccio giace. Mani gelide. Medicinali
coraggiosi. Rossori tra occhi di parenti. Secco. Pelle.
Bianco di luce e lenzuola candide, pelle bianca chiara come
ceramica, capelli bianchi di vita trascorsa. Dita e unghie.
Piedi gonfi. Coperta da lenzuola come sole.
Bocca spalancata come immaginata. Leggermente aperta con
lingua nera crostosa.
Stenti lamenti parenti pianti affranti i rimanenti
spiacenti attenti
?le pulisco i denti? parla ?dove mi portate?!?
increduli. ?siamo qui a casa!?
?dove mi portate?!?? e? silenzio successivo di respiro
lento a stento seguito da pianto nascosto occhio lucido
come feto nutrito pupille immobili come guardie al Palazzo
della Patria due punti scuri nel bianco. Vena che fugge
bucata la pelle. Cervello assente.
Battito pressione e respirazione medico può venire subito
non si sveglia da ieri sera dorme. Non risponde. Con la
tranquillità fredda di un medico. Detriti di parole che
vogliono uscire dal corpo, imprigionate come legate, come
non nutrite. Mandibola persa in qualche luogo. Tentiamo il
necessario, tutto il necessario, ma che sia solo il
necessario.
Stenti lamenti pianti parenti affranti movimenti lenti
accorsi i rimanenti telefonate distanti spiacenti
attenti?potessimo uscire contenti!
Quando c?è chi vuole ammazzare!
Il necessario, tutto il necessario, ma che sia solo il
necessario!
È una confusione lenta e quasi regolare, voci soffuse, toni
bossi, bisbigli, abbracci e baci, voci soffocate con la
paura di disturbare, con la paura.
E quasi arriva. E quasi si allontana. Ed è come onda. Ed è
come vela e vento.
Reagisce di parole e non si muove.
Angelo Zabaglio
IN COMA
La stanza dice una sola cosa e la risposta è sbagliata.
Sei in fuori gioco!
Hai onorato le regole da seguire per capire la trama della
disfatta.
LA grazia e la rapina sono tue alleate ora.
Ora la tua complice è in ospedale in coma profondo
verso la morte rosa di una bambina appena nata sopra la
sabbia
di un lettino.
Ora la vittima sei tu .
Ora la vittima è il tuo tutore, la tua simile e fragile
traditrice
ti ha tradito e ti ha avvertito.
Il coma è un?illusione mentale degli occhi e delle menti
dei parenti.
Il silenzio del cimitero è uguale al silenzio di un bosco
alberato.
Il sangue è vivo.
Il lettino bianco e candido attende la soglia dell?uscio.
Il lettino bianco candido sonnifera qualche frase stanca
al paziente.
È il fiorire della mente dei parenti.
Sono le possibili conseguenze non stabilite in precedenza.
Sono le possibili arretratezze dei fiumi in calore.
Sono i gioiosi bambini di un parco di periferia.
È una mano pulsante immaginata dalle menti dei parenti.
È tutto l?inimmaginabile
È il tutto che si trova ad affrontare l?idiozia dei giovani
idioti.
È il nevischio primaverile.
È il respiro del tuo alito possente come un termosifone
spento.
Sarebbe stato.