ANTONIO AMOROSO
nasce a Barrafranca
(Enna) il 12 Agosto 1951. Compie gli studi
superiori presso l'Istituto Magistrale di Piazza Armerina (Enna) dove nel 1970 ne consegue il Diploma.
Nello stesso anno si trasferisce a Milano e si iscrive alla facoltà di Lingue
presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Nel Marzo 1975 consegue la
laurea in Lingue e letterature Straniere discutendo una tesi di laurea sul
poeta francese François Coppée.
Dall’anno scolastico 1975-76 fino all’anno scolastico
1997-98,ha insegnato ininterrottamente lingua Francese presso la Scuola Media “G.Verga” di Barrafranca (Enna).
Dall'anno scolastico 1998/1999 svolge le funzioni di Dirigente
Scolastico. Ha diretto l’Istituto Comprensivo “G.Verga”
di Cerami (Enna) per due
anni, la Scuola Media Statale “Dante Alighieri” di Leonforte
(Enna) per altri due anni, la Scuola Media "Savarese" di Enna per un
anno, attualmente dirige l'Istituto comprensivo "L.Capuana"
di Piazza Armerina (Enna).
Da un quinquennio svolge
attività di insegnamento a contratto presso la SISSIS – Università degli studi
di Catania. Materia: Didattica della geografia della lingua
francese.
Sposato e padre di due figli, scrive poesie fin dai tempi della Scuola Media.
Motivo ispiratore è l’amore.
www.operaunica.tk
poesie d'amore di Antonio Amoroso
Ti regalo gli occhi miei
la mia bocca
le mie labbra
perché tu possa godere
del mio solo e grande bene.
Ti regalo la mia vita
quella che ti ho dedicato
quella vita che ho vissuto
nella fede del tuo amore.
Ti regalo tutto quanto
perché tu possa capire
quanto grande
è il mio amore.
Quell' amore che ho cercato
che ho trovato mille volte
e che adesso e per sempre
ti regalo come dono.
Ti regalo gli occhi miei,
il mio bene più prezioso
perché tu possa vedere
come é bello il mio mondo.
LA
PACE
La pace,
la pace che cerco
che trovo talvolta
ma per poco soltanto
la pace ,
la pace interiore...
la guerra,
la guerra feroce
la lotta continua
tra me ed il mio io
il continuare a sperare
a lottare per cosa ?
per un palmo di terra
dove riposare
quando l’anima va via
ed il corpo è caduto
come un sacco vuoto...
ho visto lottare, gridare, spasimare
ho visto fanciulli soffrire e gioire
ho visto me stesso
sempre in lotta
con il mio io
una lotta immane
per vivere o morire.
La pace,
la pace interiore,
lo spasimo, il voler riuscire,
il voler morire
quando hai fallito.
La sconfitta interna
l’ io che trionfa
ed io sconfitto
la terra è là
si apre talvolta
attende il corpo
ormai quasi morto
e l’ io che resiste
alla lotta impari
tra il vivere e il morire.
RENDEZ-VOUS
FISSATO DA ME SOLTANTO
E il giorno verrà,
il giorno fissato
ma da me soltanto
ed io sarò là: solo
tra il freddo e la nebbia che mi celerà
forse per non farmi soffrire
se lei non verrà.
Sarà l’otto di novembre
un giorno come un altro
triste e nebbioso
freddo e trepidante.
Ore 10 del mattino
sarò là: aspetterò
colei che non verrà
al rendez-vous fissato
all’appuntamento forzato
da me soltanto.
Ma se lei venisse ?
se tra la nebbia grigia
un raggio di sole spuntasse ?
come reagirei ?
come reagirebbe ?
che direi in tal caso ?
no, non l’aspetterò
perché so che non verrà.
Appuntamento mancato
appuntamento con la vita
il rendez-vous che dirà:
-Antonio è finita-
illusione perduta
sogni annebbiati
e intanto sarò solo
io e me stesso
forse celato dalla nebbia
forse morituro nel cuore
per un appuntamento mancato
sebbene fissato
anche se da me soltanto.
SEI
SPARITA
Come è successo non lo so
sei sparita,
sei partita,
sei andata via da me.
Ti ho cercata
invano ho sperato,
non sei ritornata
non ci sei più.
Non so dove sei
non so cosa fai
ma penso che tu
non tornerai più.
Sei sparita, non ci sei
Il mio cuore è vuoto ormai
la mia vita senza te
non ha scopo
no, no mai.
PENSO,
GUARDO, SOGNO
Se guardo e penso
io sogno te,
te che sei lontana da me.
Sarà il pensiero ma
ti vedo qui, con me
Penso, guardo, sogno
penso che noi ci amiamo
guardo ma non ci sei
sogno che sei con me
ma apro gli occhi
e tu, tu sei lontana
tanto lontana da me.
LA REGINA
Nella piccola piazza
la folla si accalca
cos’è ?, chi c’è?
tutti accorrono, guardano:
passi tu.
Come una dolce regina d’oriente
tutti ti venerano, ti amano...
tu passi, sorridi...
sei felice in cuor tuo.
La gente ti guarda,
arrossisci, corri, sfuggi...
da quella turba di gente che ti ama.
Da una voce si ode gridare:
-passa la regina-
e... la regina sei tu
tu amore, la mia “tu”.
La gente estasiata fa largo:
passa la bella, la regina
e tu non ti lusinghi,
non ti senti chissà chi,
sei sempre tu,
la mia “tu”,
la regina!
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COME QUANDO C’ERA LEI
Niente intorno a me è mutato
tutto sembra uguale, ma
nel mio cuore adesso e sempre
un abisso ci sarà.
Come quando c’era lei
tutta verde è la natura
tutto brio intorno a me
ma lei… non è con me!
La vita scorre ancora
si trascina lentamente
piano piano adesso va
dove arriverà ?
Da lei ?
No! lei non vuole
arrivare allora dove ?
nell’abisso?, nell’inferno ?
passa il tempo e si vedrà !
Come quando c’era lei
tutti ridono, son gaudenti
ma adesso lei non c’è
e la disperazione è in me.
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IL DIAVOLO
Il diavolo é con me
il diavolo é accanto a me
il diavolo é dentro di me
e...il diavolo sei tu
amore mio!
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LA PIOGGIA IMPROVVISA
Si è fatto nero, si è fatto
cupo
una cappa di grigio
sembra piombarci addosso:
è il cielo.
Pioverà!
Mi darà il tempo di arrivare ?
di mettermi al riparo ?
di allontanarmi ?
No, piove già!
e il treno corre, va...
Ma è una corsa folle, inutile
resterò in stazione
piove, piove forte
non avrò modo di sfuggire, di arrivare,
di allontanarmi...
Più in la uno squarcio di sereno
sembra un’oasi, un’oasi sperduta
in questo nero, cupo, ingannevole cielo
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TRISTEZZE
Questa tristezza,
questo amaro nel cuore,
questa noia di tutto,
tutto quello che vive,
questo amore lontano
che fa triste il mio cuore
questa attesa infinita
lunga, interminabile...
e poi quel cielo plumbeo,
nero, piovoso
questa pioggia che cade
sulla gaia città
e le lacrime che scendono
sul mio cuore affranto
tutto sembra morire
intorno ai miei occhi
e il tempo che va,
lentamente, ma va
e il giorno arriverà
l’amore trionferà
il sole risplenderà
e la vita trionferà
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