Antonio Caterina

 

 

4 nuove poesie edite il 2 maggio '04

 

 

IL MATRIMONIO                                                                                                                           

 

Tu o caro amico ora osi

affrontare questo passo,

legarti per sempre

ad una donna.

Questa donna che ha

saputo giostrarti, secondo

i suoi desideri.

E quindi portarti sull’altare

e farti pronunciare il

fatidico sì.

Il matrimonio esperienza

di vita;

tu amico che mi conosci,

e sai che amo l’avventura,

e la libertà,

come fai a farmi

recepire questa opera?

 

Campobasso, Maggio 1993          

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 IL PESCATORE                                                                                                             

 

Sopra la riva di un lago,

scorsi un pescatore che

pescava con tanto ardore.

Libero e incosciente alla vista

della gente, e con la sua tranquillità

attende il pesce che all’amo va.

E dopo tutto questo lui è

contento di se stesso, ma

visto la sua buona sorte

butta l’amo un’altra volta.

Guardando la sua cesta e

immaginando che prima o poi

piena sarà.

Ma nella sua incredulità con

sa che dal pesce qualche delusione avrà, e

quindi deluso resterà.

 

Campobasso, Giugno 1994

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I SENTIMENTI

 

Con i sentimenti tuoi, puoi

scherzare se lo vuoi, ma

ricordati però che io nel tuo cuor

non ci sarò.

Sei ancora una bambina, così

fragile e carina, e non capire

che voglio conoscere te.

Ma tu questo non lo vuoi, e mi

allontani come puoi; ma un

giorno arriverà ed allora capirai

lo sbaglio che adesso commettendo stai.

Io non voglio presunzione, ma

solo comprensione, per questo amore che è andato via da me.

 

Campobasso, Marzo 1993

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ESISTENZA

 

Qual è il punto più oscuro

della mia vita?

E’ l’esistenza, intricata,

ed incontrollabile che

solo con l’aiuto di Dio

riesci a sopportare.

Non servono le chiacchiere

della gente, ma i fatti concreti,

ed esperienze vissute.

Affidati a Dio e vedrai che le cose

con il tempo cambieranno;

molte volte mi son chiesto, meglio

morire che fare questa vita.

Ma poi pensandoci bene nessuna ha

il diritto di rinnegare la vita,

e solo lui sa quando è il momento

opportuno per lasciare quest’esistenza.

Anche se le mie liriche sono semplici,

ma sono espresse con tutto il sentimento

e la convinzione possibile, e nessuno

può togliermi questa realtà.

 

Campobasso,  Ottobre 1993

 

 

 

RUBIAMO IL TEMPO

 

Rubiamo il tempo a chi

si illude il venerdì,

ed esce con il suo cane

che dice abbaiando sì.

Mentre rubare il tempo ad

un cieco non si può perché,

già glielo ha rubato la

sua vita stessa.

Chiuso nel buoi più assoluto

immaginando cose, persone,

però sempre combattendo con

la sorte crudele.

E sconfiggerla per poter ottenere

un po’ di gioia.

Quindi ti prego Dio, apri il

mio cuore, alle sofferenze di

Questi poveri esseri,

affinchè possa comprendere

anche io il vero valore della vita.

E pregarti con il rosario in mano

davanti ad un camino dopo

una stressante giornata di lavoro.

Quel lavoro che tanto attendo

da tempo.

Perché queste sono le vere gioie

semplici e pure della vita.

 

Campobasso, Agosto 1993

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

VOGLIA DI MARE

 

Voglia di mare, voglia

di te, sotto l’ombrellone

bevo il tuo caffè.

La tua pelle bagnata e

il profumo di salsedine;

vedo bimbi rincorrersi nell’acqua,

altri fare castelli sulla sabbia,

con le conchiglie fare delle biglie.

Mentre il sole scavalcando

ogni meta, irrompe sulla

pelle della gente.

Facendola diventare scura,

oppure rossa e bruciante di dolore.

Questo è per te riposo?

Dopo un lungo e faticoso lavoro,

umano è sbagliare, ma non

fino a questo punto

per poi sentirsi male.

Vedo tristezza nei tuoi occhi,

quando mi parli della tua

voglia di mare.

E di non poter esaudire

questo sogno con me.

 

Campobasso, Giugno 1995

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’ITALIA

 

L’Italia è tua, l’Italia è una società

che se coglierla saprai felice

ti farà.

Non pensar sempre all delinquenza che c’è,

che prima o poi questo dilemma

verrà risolto.

Apri il tuo spirito e regala

un lembo di gioia al tuo prossimo,

dai anche tu una mano a quest’Italia

che sta cercando di sbocciare nel bene.

Come un fiore nelle dolci e

calde notti di primavera.

 

Campobasso, Aprile 1996

 

 

 

 

 

 

 

SCAPPIAMO VIA

 

Scappiamo via, dove nessuno più

ha un’anima, dove ognuno pensa a sé.

E non si cura degli altri, ma

chiuso nel suo egoismo, che si

crede di essere chi?

Pazienza per questa gente che non

crede in te, ma poi si accorgerà che questa

è la sola verità.

Ma ci riuscirò anche se nessuno mi

aiuterà, ed allora più soddisfatto io sarò.

Per quanto tempo ancora la mia vita

avrà un limite, questo ancora non lo so.

Ah, vita mia più gioia non avrò

finché non sarò realizzato.

 

Campobasso, Luglio 1995