Claudio Armini

 

ventidue anni         Alba    provincia di Cuneo.

 

 

 

cinque poesie davvero interessanti di questo giovane autore

pubblicate il 7\2\’03

 

 

 

Ancora in viaggio

 

Quando il vento porta  sabbia.

Quando il mare è in tempesta.

Il sole filtra i tenui raggi

Fra un nuovo profumo di pioggia.

 

Una piccola spiaggia deserta;

È investita dalla foga del mare.

A poco serve la speranza dei raggi

Che tra il vento la stanno a guardare.

 

Butta via la sua ingenua fragilità,

Di bambina è il suo corpo,

Le poche barche sul fondo ancorate

Chiedono Pace al Grigio cielo.

 

Nel pieno di questa visione

Un viaggiatore ne ascolta il canto,

Le sue scarpe, consumate,

Riprendono un nuovo cammino:

 

“Credevo nei miracoli del sole,

ma le nuvole di pioggia

sanno che la serenità  è un’isola

che non vuole essere trovata”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DONNA

 

Occhi lucidi: di terra o mare,

O verdi di bosco in cui voglio volare.

Due labbra sorelle a pronunciare parole

Di mille pensieri o di un solo colore.

 

Balli intorno alla vita che trovi

Una danza leggera di vecchi ricordi,

Il ritmo è veloce quando pensi al futuro

Che tra le tue mani tieni stretto, al sicuro.

 

Lunghi capelli, carezzati dal vento,

Sulle spalle si posano incuranti del tempo.

Che scappa via senza aspettare

Il ricordo di ieri o qualcosa da fare.

 

Una nuvola di fumo nasconde lo sguardo

Che ha sorpreso in un istante un sorriso bugiardo

Mille frasi in un lampo s’intreccian tra loro

Ma sai che il silenzio si fa capire da solo

 

DIAMANTE

In un anello ammaccato

ROSA BIANCA

Nel centro d’un prato

VINO ROSSO

In un pranzo di sposa

ECO LONTANA

Che tra i monti risuona

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il suono della vita

 

Il vento tra i capelli,

All’orizzonte antiche pietre;

Solo sabbia sotto i piedi

E i sandali vogliono tornare indietro.

Ma questo cielo vibra su di me…

Cosa sarà?

 

Il mio vecchio pianoforte

È ansioso di tornare ad ospitare

Le mie mani sudate e leggere

Che nel cuore han già ripreso a suonare.

Ma questo tempo vibra insieme a me…

Cosa sarà?

 

Sarà ancora tempo

Di vivere lontano da qui,

Risalire la vetta:

“Energia, sei ancora li?”

Da bambino

Ascoltavo il suono della vita

Che correva

lontano da qui.

 

Quattro soldi nelle tasche,

Nella testa solo sogni e fantasia;

L’erba secca tra i binari

Corre lungo la via della mia vita

E questo cielo azzurro soprai me

Casa sarà…

 

Sarà ancora tempo

Di vivere lontano da qui,

Risalire la vetta:

“Energia, sei ancora li?”

Da bambino

Ascoltavo il suono della vita

Che correva

Lontano da qui

 

 

 

 

 

 

Ricordi

 

 

Un suono mi accecò di dolce follia,

Arrivò nel silenzio cavalcando il vento

E una nuvola, distante, di inconsueta verità

Regalò al mio cuore stupefatto d’amore,

del tempo, ogni più remota realtà

 

Il tempo di sognare, in un canto lieve,

Arrivò, a schiacciare ogni materia;

Le mie mani di: incosciente e vulnerabile vivente

Chiesero alla notte colma d’allegria:

“L’infinito si cela dietro quale follia?”

 

Grandi  occhi e lunghi capelli, d’un solo colore,

Alle labbra morbide suggerivan  profonde parole

Che trovavano forma nelle tue mani, affannate

In una danza di vita leggera  e  ricordi a ondate.

Ben presenti nella mente, eran dell’alba i chiarori.

 

Ah, dolce ricordo,

Dolce pensiero vivo;

Cullato nell’abbraccio

Del mio eterno vagare.

 

Strade, sentieri, umidi

Boschi di indomite fantasie;

Moltiplicatevi ancora

Dentro questo corpo

 

Regalatemi ancora un sogno

Di inevitabili fragilità

Verso le verità che i sensi

Dimenticano troppo in fretta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tu e i sogni

 

 

Cammino in questa strada

Fra sassi e rose blu

Il sole grande è all’orizzonte

E le spume rosa lassù

Il mare tra le rocce

Si scaglia in bianca schiuma

E ho un sorriso nella mente

Intorno a me c’è la natura

 

Il tuo viso e le tue mani

Vorrei su me fino a domani

Quando l’alba ci sorprenderà

E diremo Addio all’oscurità

 

Cento giorni son passati

Dalla notte in cui tu

Mi dicesti nel silenzio

Amo il cielo perché è blu

Blu come il mare

Che maestoso dona vita

Blu come la striscia

Di un bambino e una matita

 

Il tuo viso e le tue mani

Avranno me fino a domani

E quando l’alba ci sorprenderà

Diremo Addio all’oscurità

 

E domani sarà un giorno

Di luce, festa e colori nuovi

E nei miei occhi, per la gente

Ci sarai tu con i tuoi sogni