ventidue anni Alba
provincia di Cuneo.
cinque poesie davvero interessanti di questo giovane autore
pubblicate il 7\2\’03
Ancora in viaggio
Quando il vento
porta sabbia.
Quando il mare è in
tempesta.
Il sole filtra i
tenui raggi
Fra un nuovo profumo
di pioggia.
Una piccola spiaggia
deserta;
È investita dalla
foga del mare.
A poco serve la
speranza dei raggi
Che tra il vento la
stanno a guardare.
Butta via la sua
ingenua fragilità,
Di bambina è il suo
corpo,
Le poche barche sul
fondo ancorate
Chiedono Pace al
Grigio cielo.
Nel pieno di questa
visione
Un viaggiatore ne
ascolta il canto,
Le sue scarpe,
consumate,
Riprendono un nuovo
cammino:
“Credevo nei miracoli
del sole,
ma le nuvole di
pioggia
sanno che la
serenità è un’isola
che non vuole essere
trovata”
Occhi lucidi: di
terra o mare,
O verdi di bosco in
cui voglio volare.
Due labbra sorelle a
pronunciare parole
Di mille pensieri o
di un solo colore.
Balli intorno alla
vita che trovi
Una danza leggera di
vecchi ricordi,
Il ritmo è veloce
quando pensi al futuro
Che tra le tue mani
tieni stretto, al sicuro.
Lunghi capelli,
carezzati dal vento,
Sulle spalle si posano
incuranti del tempo.
Che scappa via senza
aspettare
Il ricordo di ieri o
qualcosa da fare.
Una nuvola di fumo
nasconde lo sguardo
Che ha sorpreso in un
istante un sorriso bugiardo
Mille frasi in un
lampo s’intreccian tra loro
Ma sai che il
silenzio si fa capire da solo
DIAMANTE
In un anello
ammaccato
ROSA BIANCA
Nel centro d’un prato
VINO ROSSO
In un pranzo di sposa
ECO LONTANA
Che tra i monti
risuona
Il suono della
vita
Il vento tra i
capelli,
All’orizzonte antiche
pietre;
Solo sabbia sotto i
piedi
E i sandali vogliono
tornare indietro.
Ma questo cielo vibra
su di me…
Cosa sarà?
Il mio vecchio
pianoforte
È ansioso di tornare
ad ospitare
Le mie mani sudate e
leggere
Che nel cuore han già
ripreso a suonare.
Ma questo tempo vibra
insieme a me…
Cosa sarà?
Sarà ancora tempo
Di vivere lontano da
qui,
Risalire la vetta:
“Energia, sei ancora
li?”
Da bambino
Ascoltavo il suono
della vita
Che correva
lontano da qui.
Quattro soldi nelle
tasche,
Nella testa solo
sogni e fantasia;
L’erba secca tra i
binari
Corre lungo la via
della mia vita
E questo cielo
azzurro soprai me
Casa sarà…
Sarà ancora tempo
Di vivere lontano da
qui,
Risalire la vetta:
“Energia, sei ancora
li?”
Da bambino
Ascoltavo il suono
della vita
Che correva
Lontano da qui
Ricordi
Un suono mi accecò di
dolce follia,
Arrivò nel silenzio
cavalcando il vento
E una nuvola,
distante, di inconsueta verità
Regalò al mio cuore
stupefatto d’amore,
del tempo, ogni più
remota realtà
Il tempo di sognare,
in un canto lieve,
Arrivò, a schiacciare
ogni materia;
Le mie mani di:
incosciente e vulnerabile vivente
Chiesero alla notte
colma d’allegria:
“L’infinito si cela
dietro quale follia?”
Grandi occhi e lunghi capelli, d’un solo colore,
Alle labbra morbide
suggerivan profonde parole
Che trovavano forma
nelle tue mani, affannate
In una danza di vita
leggera e ricordi a ondate.
Ben presenti nella
mente, eran dell’alba i chiarori.
Ah, dolce ricordo,
Dolce pensiero vivo;
Cullato
nell’abbraccio
Del mio eterno
vagare.
Strade, sentieri,
umidi
Boschi di indomite
fantasie;
Moltiplicatevi ancora
Dentro questo corpo
Regalatemi ancora un
sogno
Di inevitabili
fragilità
Verso le verità che i
sensi
Dimenticano troppo in
fretta
Tu e i sogni
Cammino in questa
strada
Fra sassi e rose blu
Il sole grande è
all’orizzonte
E le spume rosa lassù
Il mare tra le rocce
Si scaglia in bianca
schiuma
E ho un sorriso nella
mente
Intorno a me c’è la
natura
Il tuo viso e le tue
mani
Vorrei su me fino a
domani
Quando l’alba ci
sorprenderà
E diremo Addio
all’oscurità
Cento giorni son
passati
Dalla notte in cui tu
Mi dicesti nel
silenzio
Amo il cielo perché è
blu
Blu come il mare
Che maestoso dona
vita
Blu come la striscia
Di un bambino e una
matita
Il tuo viso e le tue
mani
Avranno me fino a
domani
E quando l’alba ci
sorprenderà
Diremo Addio
all’oscurità
E domani sarà un
giorno
Di luce, festa e
colori nuovi
E nei miei occhi, per
la gente
Ci sarai tu con i tuoi sogni