Duelune
segnalata in vari
concorsi e presente nell'antologia del club dei poeti 2003
1.Madre Ascolta
Lunghi boccoli stridenti
in folta chioma nera,
come un’ombra
passi tra i muri
con eleganza da fantasma.
Mai invecchi, non puoi!
Poiché gli angeli
hanno rughe nascoste,
che delimitano sorrisi & lacrime;
Ma angelo
non sei,
un miscuglio forse,
tra profumo di patchouli
& verbi di Gesù,
tuo profeta prediletto,
che mai ho sentito scongiurare
dalle tue labbra di Fata.
Discepola di Maestri di realtà,
come ti diletta esser chiamata;
Non servono parole,
noi vicine
sempre esisteremo.
Io, tuo seme
Io, tua speme,
non lascerò
che i tuoi boccoli
cadano
infruttuosi.
2. Danza
Qui, Tutto è quiete
& malinconia
Qui, Tutto è perverso
& latitante –
Uccidete la mia brama
assaporando da ogni labbra
il veleno degli Dei –
Non costringetemi a nutrirvi di Voi
& succhiarvi l’essenza –
Ambisco ad un cuore
caldo & lancinante
putrido & scarno
Aleggio
in una dimensione di cristallo –
Fu un errore
con avide conseguenze
L’Anima galleggiò
& i volti si affievolirono
formando vaste spiagge
di sguardi attenti –
Erranti alchimie
& profonde ossessioni
L’oblio – La Tragedia – La Follia –
La Metamorfosi
è calzante al mio istinto
& i sensi assopiti ne nutrono le gesta –
Lascerei questa Falsa Commedia
per Chiunque –
Non è dolce vivere
senza sentirsi doloranti dentro
infestati come siamo
da mille attitudini sbagliate.
3.Metà
Non voglio mano che non sia tua
ne occhi sconosciuti per specchio
ma lampi che riconosco
che scuotono
nella tua assenza
è solo frastuono di luci & colori immutabili
che si alternano in chimiche percussioni
La noia è la peggior nemica di notti infeconde & rari sono i sorrisi
che mai si alternano ad altri
L'unico compagno rimane fermo al suono degli angeli
sul fondo innocente in bilico
attendo
la metà che completa il mio profilo
4. Linea Vibrante
Poiché il sole non piangeva
decisi di chiudere gli occhi
& piangere per lui –
Era caldo e soffocavo
sotto abiti da bambina
& gocce stellate sulla pelle -
che formavano
grossi pezzi di cielo frammentato –
Seduta
feci scivolare
gonfie gocce di rugiada dagli occhi –
per tramutarle in lacrime
che non riuscivo a
tradurre in realtà-
Urlavo
coprendomi le labbra con dita sudate -
Implorando il cielo
di non cadere -
per non perdere l’anima sotto terra
5.Oceano Osceno
Con ali di cristallo
spezzato & scivoloso
invadi il mio corpo
saziandolo di rabbia
6.Volo
E’ lì che arrivi
quando il sogno
si manifesta a braccia aperte -
& tu chiudi gli occhi
immaginandoci in danze leggere –
che non ci incastrano
ma ci liberano
da ricordi stagnanti –
Ed è lì che scappi
urlando bugie volanti
senza aspettarne risposta
7.Dita
Invano
Cerco di percepire
quel cupo odore lontano
Che tanto mi attrae
Terrore di maschere
sfigurate
Che offuscano &
imprigionano i sensi
Tu che rendi le mie
lacrime eterne
Respira dalla pelle
d’avorio antico
& piangi su di
essa per ritrovarti
Sfregiata attendo i
tuoi passi
Che mai ascolto
& tenue il
rimpianto anima i pensieri
Sotto lenzuola di
lucertole impazzite
Ho nascosto pezzi di
un cuore che più non trovo
Impiccando vestiti
da bambina
Ho reso sterile il
ventre
Che ascolta piano e
impotente
Grida puerili &
già dimenticate
8.Cenere Calpestata
Nel santo natale esorcizzato sono caduta incompresa Ho mutato i miei
occhi in cenere calpestata dopo aver errato calpestato ucciso quale antica
veste cela corpi derisi & affamati vorrei crearlo siffatto costruirgli ali
d'argento per fuggire & sorrisi per celare lacrime innocue non posso la
realtà è densa & le mani insanguinate! esci fuori anima ingorda riprenditi
la mia essenza ti
nutrirò del mio passato delle mie urla oh pazzia torna a prendermi se non
vuoi che sia la tua ombra uccidimi o diverrò il nulla & sarò più immensa di
te, sorridente dinanzi alle tue accuse d'incertezza! Adone è consacrato & i
satiri impazziti esigono urla da baccanti lussuriose & discinte, ora ho
catene ai polsi dove crescevano sorrisi di vampiro, cadono fogli bianchi &
serviti bicchieri grondanti di vino & virtù non è forse castigo cioè che
credevo pazzia? ad un certo punto i sogni si riducono in foglie salate
vacillanti & gloriose di una vita antica; provai a scegliere desiderai il vuoto
& conobbi l'immenso- in attesa di un'alba nel cuore mancanza in attesa di
un sogno ambientati figlia dell'ombra incantata & servizievole arrabbiata
& sorridente stupita?no! Inquietante quasi asimmetrico le tue labbra amare
- amore impreziosiscono di rabbia il gelo, il mio calore concesso & ambito
fervido di dolori & lacrime pacato & immenso nell'altitudine dorata
celato violentata ma ancora avida, una casa un cane un orto una moglie una non
vita insignificanze, la bellezza esiste solo per frapporci la bruttezza di
fianco, in realtà niente è assolutamente bello o assolutamente brutto !Alla mia
morte siate liberi alla mia morte voraci sull'anima svelti alla mia morte
fermate i violini - tutte le morti vengono santificate da ancestrali armonie ma
non la mia lasciate entrare la luce cosicché le pagine al vento si aprano &
si scoprano senza vergogna !ho visto la gente amarsi di un amore che non
conosco, spero di potermi trovare nel mezzo qualche volta! e' finita per me
l'era delle preghiere & dei pianti ,il viso è mutato in rudi specchi,ho
voglia di decantare il mondo di scindere me stessa ho abbandonato la puerilità
nei gesti infatti mi diverto meno & penso oltremisura.
9.Seta
Perduta…..come perla in un lago
Arte & Misticismo
su bizzarra tela –
Fascino borghese –
E’ una danza, follia
silenzi influenzati
& sorrisi dettati dall’odio –
Colonne tremanti
d’Arte pura –
Omicidio \ Caos \ Castigo.