EDERIA

 

 

 

 

 

 

Via Roma

 

Dal cielo cupo mille gocce pungenti

il mondo cerca un riparo

sotto strette tettoie

a un tratto Tu.

Risali la strada, verso casa

impavido

incurante di tutto

E...sei divino!

Tua è Via Roma

che misuri a piccoli passi

mentre ti lasci solo sfiorare

solo battezzare

da questa pioggia.

 

 

 

 

 

 

Notte fly

 

E tra cento sagome sei

la sola presenza reale

definita e selvaggia

inestimabile.

Inchiodata al tavolo

fingo che non esisti

io, che vivo per te

Tu sei nero davvero

e credi di avermi persa

allora mi segui

e ti cerco con gli occhi del cuore

siamo ancora bambini!

Mi parli con quegli occhi falsi

che purtroppo amo

con quella voce

che spegnerei di baci

rimango algida e lo so

sto perdendo l'occasione del tuo amore

mi legano corde d'orgoglio

ma col pensiero

ti ho già rapito

portato via  lontano

e dolcemente violentato

così piano

che mi hai anche ringraziato.

 

 

 

 

 

Eterno

 

Ricordami come l'unica rosa del tuo giardino

O almeno come la più bella

Rendimi eterna

Con un pensiero costante

Nel tuo cuore

Inala una nuvola al giorno, verso est

Sentirai il mio profumo

Guarda nel frutteto le pere cadute

Immagina che anch'io le ho guardate

Tutto ti parlerà di me

Se lo ascolterai

Perché su tutto io lascerò

Un segno per te

Inconfondibile

E tu sussurralo al vento

Se mi avrai ricordata

Ovunque sarò, saprò con gioia

Che non mi hai dimenticata.

 

 

 

 

 

 

 

16.46 13/04/01

"Emozione"

 

La persiana bianca sbrindellata, i vetri fracassati.

Gocce di sangue che colano giù

un angosciante silenzio;  buio.

Urla festose del bambino che gioca

la maglietta colorata.

I fiori sulla ringhiera

la musica che dalla stanza vola fuori; luce.

Mi aspetto sempre

di vedere qualcosa di apocalittico,

di stravolgente, di esasperante

di straziante; ma forse è trovarti affacciato

lo sguardo lontano e il sole tra i capelli,

l'emozione forte

che aspetto di sentire ogni volta

che guardo verso il tuo balcone.  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E' sera

 

Stasera

dimmi di finestre di luce riflessa

e di odori di città lontani

Cantami

di fiori esausti in dormiveglia

alla brezza di terra rossa, vissuta

E dì

se si può esser tristi ora

davanti a un tale spettacolo

di tivù ignorate e di avviliti pensieri

stanchi

E di stelle invisibili

e vive

chè se puoi piangere, ora

in una sera come questa

di cicale e grilli poeti

non sei uomo

.

 

 

 

 

 

A un passo dal tuo portone

 

Gelido giorno di sole

Vento e ricordi

e mi chiedo se mi hai mai amata

a cosa pensavi

come ti senti

davanti a qualcuno che vive per te

e quindi muore.