FABRIZIO PIDUTTI

 

 

 

 

 

UN ADDIO (2005)

 

 

 

 Mi sono deciso a chiederti

Di sposarmi quando già stavi

Fuggendo

 

Ricordo quella sera sul lago

Il tuo sorriso beffardo

Galleggiare tra le mie lacrime

 

La nuvola nera del tuo lungo vestito

Sembrava la coda spenta

Di una cometa malvagia

 

Non ti sei voltata

Non ti sei fermata

Eri ormai parte della buia notte

 

Intorno la festa

Continuava senza pietà

E senza senso

 

Mi hai lasciato

Steso a terra

Come un albero sradicato

 

E in quel momento

Non immaginavo che

Un giorno ti avrei

Ringraziato per questo.

 

 

 

UTOPIE (2005)

 

 

Molti uomini si ostinano

A cercare la loro ombra

In una terra senza sole

 

A chiedere al vento di

Farli volare

Come se avessero ali d’uccello

 

A vivere amori

Nati e morti

Tra le pagine di un giornale

 

A fare il solletico

A gusci di tartarughe

In fuga

 

Ma farebbero meglio a fermarsi

E a pensare a come hanno ridotto

La loro povera vita.

 

 

 

 

IL NOSTRO AMORE (2005)

 

 

 

I tuoi petali di rosa

Bagnano di rugiada il mio cammino

 

Giovane la tua mano che li sparge

Tremante la mia che li coglie

 

Mentre mi guardi con calore

Aspetti che le nostre dita si intreccino

 

Dammi il tempo di riprendermi da questa

Immensa gioia che fa di me un gigante

Che vola sopra il mondo

 

Con la mia ombra oscuro oceani

E montagne,deserti,campi di grano

E immense foreste

 

Ma il tuo scialle buttato sul pavimento

E’ più grande di me,il tuo corpo

Un tormento di passione

 

Lasciamoci trasportare da questa

Dolce corrente che ci dondola

Fino all’estasi.

 

 

 

IL FINESETTIMA (2005)

 

 

Il finesettimana arriva sempre

Troppo tardi

E finisce sempre troppo presto

 

Quasi tutti la pensano così

Ma per quelli morbosamente

Attaccati al lavoro

Il finesettimana non esiste

 

Non so se siano più fortunati loro

O quelli che vivono la domenica sera

Come fosse una tragedia

 

Il mio lavoro non mi dispiace

E il finesettimana mi serve per riposare

E coltivare le mie passioni

 

Mia madre ogni finesettimana si lamenta

Che il tempo passa troppo in fretta

E che sta invecchiando

 

Mio padre invece va a vedere

Le grandi partite di calcio

Al bar con gli amici

 

Molti chiamano il finesettimana week-end

Perché forse vorrebbero passarlo

A Londra o a New York

 

Chissà perché quando inizia il finesettimana

Sognamo sempre di vivere

Una nuova avventura

 

E quando finisce

Ci sentiamo

Più soli che mai.

 

 

 

CAMMINANDO DA SOLO (2005)

 

 

 

Cammino da solo e guardo in lontananza

Oltre le colline che fanno da confine

Al nostro piccolo mondo

 

Calpesto pezzetti di carta e foglie secche

Coriandoli e mozziconi di sigaretta

Orme di altri passanti

 

Mi sento bene,mi sento libero

Oltre i lamenti di chi non sa stare solo

Di chi ha il terrore di naufragare in solitudine

 

Se ti avessi incontrata

Se ti avessi fermata e fossi rimasto

Accecato dal tuo accondiscendente  sorriso

 

Non avrei vissuto una vita migliore

Sarei rimasto schiavo del pensiero

Della mia beata solitudine

 

Ma vivo tra mille amici

Veri o falsi,tra altri incontri

Immaginari o solo occasionali

 

Tra donne scolpite nel duro

Legno del desiderio

E uccise dal rimorso della ragione

 

Invidiato da tutti quelli

Che vivono nella ripetizione del nulla

E alla ricerca della pace.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

quattro poesie edite il 11/2/'04

 

COPRITEMI GLI OCCHI (1991) (breve poesia esistenzialista)

 

 

 

 

 

Copritemi gli occhi

Che io non veda più l’egoismo,la volgarità,

il cinismo,la precarietà,

il trasformismo,la slealtà,

il masochismo,la malvagità

del mondo.

Ma pur con gli occhi chiusi

Chi mi impedirà di sentire

Lo sgretolarsi della mia anima?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LE STORIE DEL MIO AMORE (1991) (poesia d’amore in rima)

 

 

1)Le storie del mio amore sono

brutte e belle

cattive dolci amare

lucenti come stelle.

Un mondo un poco strano

che mi fa sognare

che mi regala tutto

quel che tu non mi sai dare.

 

 

2)Le storie del mio amore

non sono mai perfette

taglienti come spade

ma me le tengo strette.

Averti corteggiata è stata una follia

Pretendere che tu

Fossi per sempre mia.

 

 

3)Le storie del mio amore

mi bruciano le dita

ma io non le rinnego

fanno la mia vita.

E se non ci fossi tu

A tenerle accese

Chissà che ne farei delle giornate spese

Spese a cercarti dove

Dove tu non sei

Nelle notti fredde e vuote

Passate accanto a lei.

 

 

3)Però se un giorno tu

magari sai così

buttassi via il passato e ritornassi qui

protagonista anche solo per errore

delle storie del mio amore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                      ESECUZIONE (1997) (poesia di protesta contro la pena di morte)

 

 

 

 

 

Perdono,perdono,gridava l’anziana colomba

Giustizia,giustizia,chiedeva il giovane falco

 

Grazia,pietà,gridavano le bianche schiere

Potere,morte,urlavano i governanti

 

E intanto un uomo crocefisso in orizzontale

Fissava il soffitto con gli occhi chiusi

 

Davanti ad altri uomini nati senza il rosso del cuore

Mentre l’umana dignità,come la muta neve

 

Si posava leggera sul freddo pavimento

Morta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                           CIELO    E   MARE   (1991)  (breve poesia d’amore in versi liberi)

 

 

 

 

 

 

Navigo nel tuo cielo

E volo nel tuo mare

mare e cielo sono la stessa cosa

se portano a te.