Felice Serino
Biografia
Felice Serino è nato
a Pozzuoli nel 1941; poeta e studioso di astrologia vive a Torino.
Ha pubblicato le
raccolte: Il dio-boomerang 1978, Frammenti dell'immagine spezzata 1981, Di
nuovo l'utopia 1984,
Delta & Grido
1988, Idolatria di un'assenza 1994 e Fuoco dipinto 2002.
Ha ricevuto numerosi
riconoscimenti tra cui anche primi premi assoluti. Si sono occupati di lui
numerosi critici tra cui Maurizio Cucchi ed è stato tradotto in ucraino,
inglese, francese, tedesco, spagnolo e portoghese.
Ha al suo attivo
anche molti articoli pubblicati di vario genere.
Ha inoltre pubblicato poesie on line su vari siti, anche libri in versione e-book di poesia e saggistica. Parpecipa attivamente a vari Forum.
raccolta di poesie
LA TUA POESIA
quando un capriolare nel mare prenatale
ti avrà fatto ripercorrere a ritroso
la vita (tutta d'un fiato) azzerando l'Io spaziotempo -
allora leggerai la vera sola poesia aprendo
gli occhi sul Sogno infinito: la tua
Poesia cavalcherà in un' albazzurra i marosi
del sangue fiorirà negli occhi di un'eterna giovinezza
ANGELO
DELLA POESIA
librarsi della tua ala azzurra nel mio sangue
io-non-io: in me ti trascendi e sei
d'ineffabili alfabeti s'imbeve il nascere delle mie aurore
TECNICHE
DELLA MORTE
atomi di solitudine
abbandoni / distacchi / fini
assaggi di morte
le morti figurate i
suicidi/omicidi camuffati
la notte blu dell'anima
morte presente dalla nascita
morire porta sul nascere
emigrare di forma in forma
o
Dieu purifiez nos coeurs
ora e nell'ora della nostra morte
LA VITA INESAURIBILE
la mente in stand-by (per metà fuori
da un mondo parallelo) - ti culla un canto
d'alberi e di cielo assapori per
poco ancora il tepore delle lenzuola: ora
senti la vita che entra in te: tutto
senti scorrere in te come un fiume (batte
rotondo nel sangue il tuo tempo -
ti senti in comunione col sole): adesso che
afferri vita - più vita - nemmeno t'importa
di un corpo che sarà preda del disfacimento
fuori dal cielo
bevvero l'acqua del Lete
ora non sanno più chi sono
presi nella ruota del tempo
mendicano avanzi di luce - si curano
le ali spezzate
per risalire nell'azzurro
è salamandra
sorpresa immobile
che finge la morte
due braccia schiuse a croce
cielo di carne vento
di memorie la vita
ora sospesa
finché spunti
la trottola il suo perno *
* verso da Montale
LA FORZA GENTILE
Dio è paziente: ha sogni
per l'uomo infiniti - frutti
immarcescibili
(centro del cosmo: non è
il suo un giocare a dadi)
egli visita le nostre
piaghe - manda angeli
a spazzare gli angoli del cuore
(suo disegno è
la Bellezza)
la sua forza è gentile
I LATI DEL
VOLTO
tra reale e apparente l'ovale
del volto che ti guarda dal fondo
dello specchio di un locale fumoso -
il non poterti vedere come gli altri
ti vedono - l'altra parte di te l'inespressa
forma che puoi immaginare assumere
nell'aldilà - (scorgerti di spalle o
spiarti di sbieco è perverso
gioco di hyde - incontro con l'Ombra)
IN FONDO AGLI SPECCHI
(a J. L. Borges)
in un moltiplicarsi di specchi (fuga di
nascite e di morti)
imprigionata è la luce
dei
tuoi déjà vu -
s'odono se ascolti i sordi
tamburi del sangue
in fondo agli specchi dove si
legge l'eterno ritorno (la vita
ci misura) - lì è il centro il mondo
rovesciato: il tuo aleph -
la chiave l'enigma
accettare di farsi
trasparenza (libro aperto)
lasciarsi attraversare
dalla vita - da morte-vita (rosa
e croce) -
da Colui-che-è: l'Onni
amorevole
di fronte all'Assoluto
...immersi
nell'Assoluto -
quando il R a g g i o
assorbirà le ombre
SOSPENSIONE
tempo elastico
passato < presente > futuro
gli orologi molli di dalì
tempo-sospensione l'aprirsi del fiore
tempo di blake
sospeso nel balzo
lucente della tigre
tempo diluito non-tempo onirico
tempo dilatato che
scandisce deliri di luce
in una tela di van gogh
tempo sospeso
immobile indolore
felicità animale
a Tagore
ascolta
...non senti urgere vita più vita
nel seme dell'amore che
aspetta di esplodere in un abbraccio cosmico?
VITA IN
NUCE
entrare nella
morte-vita (sangue del pendolo /
tempo-maya con occhi
di luce)
capovolti
(inespressa
Essenza impressa in
negativo)
"vivo"
è nell'Oltre: cuore
del sole abisso
di cielo - antimondo
A
1.
vocale
in sospensione come urlo
muto - il bianco
dell'urlo
il nero
di rimbaud
2.
ritrarsi del
fuocosacro a un
vaneggiare di gole
spiegate /
scimmiottanti maiacoschi
COGLI IL MIO MORIRE
cogli il mio morire tra una
radice di sangue strappata e un'altra
appena nata dal suo grido
ARCHETIPI
(scritta un attimo dopo il risveglio all'alba del 14.5.04)
(come quando a sera non t'accorgi
cadere in braccio a morfeo vorresti
il tuo distacco ultimo)
il momento imprecisato è punto vagante
nell'aria da cui si diramano linee
imprevedibili del sogno care a
dalì che luce ridanno agli archetipi e vita
autonoma hanno nel sangue
miracolo il sorriso
interiore
mentre il mondo ti ringhia addosso
ti offri s'apre una rosa
di sangue
nel Cielo un canto d'alleluja
VERSI ALL'AMORE
irradia un sole il mio cuore
che vuole incenerirsi
nelle tue braccia
ove la Bellezza delira
il tuo sguardo s'instella
dove comincia il cielo
anima bella
farfalla imprevedibile del volo
(nell'ultimo giorno: scaduto il tempo osceno)
sporgersi sull'oltretempo ai bordi
della luce
presenze
evanescenti in chiarità
di cielo: farsi
corpi di luce
ADOLESCENZA
adolescenza aspri sapori
occhi belli fieno nei capelli
alle spalle della notte
fuggire nello schiaffo del vento
NEL PERDURARE LA LUCE
le ore arroventate: erano
estati lunghe a morire
le corse pazze le ginocchia
sbucciate nel perdurare la luce:
ancora un mordere
la sanguigna polpa del giorno - ricordi? -
IL NULLA LUCENTE
in ka* nulla è casuale
credi morire non è farsi
pietra e silenzio: è grido
liberato pietà che vede -
ruotare
su cardini rovescio
del guanto - essere
sogno? luogo-non-luogo ubiquità
e s p a n s i o n e : lacerante
biancore il nulla lucente **
* ka: il "doppio" incorporeo dell'io
** P.P.Pasolini, da Poesia in forma di rosa
GRAVIDE DI LAMPI
la luna piegata sui miei fogli
rammenda queste lettere
gravide di lampi
tagliate nella luce
assetate
nel supplizio dell'inchiostro
vibranti su corde di sangue
SEI LUCE SEI FUOCO
presente a te
chiamami Amore
la bocca colma di luce
sei fuoco
antimondo
chiamami a un silenzio di giardini
grumo vortice d'astri
presente a te
fuoco-luce chiamami
da un mondo di vetro
Amore fai ciak
POESIA
ONIRICA
il sogno sfoglia
spirali di memoria
al lume di luna
disegna
il sonno delle rose
LA LUCE GRIDA
la luce grida aprendosi
uno spazio nel cuore
UN VERSO SALVAVITA
un verso salvavita ti bagna di luce
nell'orfanezza del Sogno
indiafanata da un vento di luce
sei immagine di sogno che svapora
in un cielo di cobalto
POESIA
scavare nascere nel bianco - parola
intagliata nel cielo del sogno - è
come estrarre sangue dalle pietre
(ecco forbici di luce
sfrondarti):
la pagina è tuo lenzuolo
mentre in amplessi
cerebrali muori-rinasci
(da un luogo puro giunge questo sole
sulla pagina)
(non
studiare il taglio
di luce come l'artista)
non scegliere:
lascia
che sia fa il vuoto
fino
a essere e non essere
SONO DEL
CIELO
sono del cielo
fuori dal suo azzurro
circumnavigo
psiche
abito la morte di me stesso
insieme a tanta vita
INNOCENZA
sentirsi dèi - quasi
alati
(senza peso) e
non sapere che la vita è breve
età d'oro:
come se non dovesse
aver mai fine
ah lo stato originale
Innocenza nostalgia dell'uomo
CADUCITA'
il tempo è uscito dal calendario
in un balenìo
di stagioni e amori svolando
obliquo
nel sole con ali d'icaro
A META' DEL SUO CORSO LA NOTTE
a metà del suo corso la notte
inghiotte l'ultima luce - rende
suoi ostaggi i corpi
su un mondo immateriale - più nostro -
il sogno apre il sipario
un dio in esilio
dietro occhi
di carne
che apre lo scrigno della notte
SOGNO DI ME
io non io esisto
di qua di là dello specchio (una
distanza mi separa: come
fossi da un'altra parte): vivo mi
agito dentro un sogno
lucido: Sogno di
me - creatura di sabbia
VOLI A SOLCARE L'INDACO
(voli a solcare l'indaco
staccandosi dal tramonto)
ti sveni come questa luce -
dai muri diroccati
dalle feritoie a spiarti
gli anni spogliati nel cuore:
l'infanzia che rimonta
dentro te come un sole (il sangue
sparpagliato nella luce):
l'esplodere dei sogni che aprivano
i mattini - l'innocenza
negli occhi di pianto
di quel fanciullo col suo aquilone -
sparito nel profondo azzurro...
1.
una folla di stelle:
la stanza si riempie di cielo
come quando
in un punto
dell'eterno palpitò la mia essenza
2.
biancore irreale - carne-
e-cielo l'Io nell'oceano-
sogno è guardarsi cadere
nell'imbuto fuori del tempo
fino all'attimo
prenatale alla luce del sangue
(leggendo Jung - Storia del simbolo)
(luce che cresce il grido
della mandragora
l'albero capovolto)
...fuggii negli specchi
sprofondai nei cieli anteriori
cavalcando eoni-spaziotempo
vidi nella memoria cosmica
il centro di me
dove ardeva il mio sangue
in simbiosi col palpitare degli astri
coi segreti del vento la musica
delle sfere
il mio sangue confuso col cielo
della memoria
...precipitato nella vita
NATALE
la festa-evento
celebrazione dei consumi
il buonismo da facciata la
latitanza del cuore
uno scavo una ferita
di luce
il dono più vero
dono offerta di sé
ALLE PORTE
DEL MARE
cicatrici di luna il rosso grido
delle estati lunghe sulla pelle
quando liberavi le ansie inchiodate
alle porte del mare
di sandokan emulando nelle
ore di canicola
le scorribande a perdifiato pei vicoli
cerbottane e bandane
prestandosi al magico
rituale
con vele e bandiere
lenzuola stese nel barbaglio del sole
ROL
nel giro
di una luna ti sognerò levarti
da orizzonti
di fuoco su cavalli
d'aria
dipingere arcobaleni
coi colori dell'amore
FRA GLI ALTRI MI VISITA UN SOGNO
fra gli altri mi visita un sogno
mi sale come un'ostia
di luce - un profumo
una carezza che sfiora
appena: presenza dal mistero
ectoplasma che presto svapora
VESTITA DI
CIELO
piazzetta gremita
d'ali:
un inno al sole un canto
di vita
distillo memorie - ti vedo
vestita di cielo
poesie varie
ANGELI CADUTI
fuori dal cielo
bevvero l'acqua
del Lete
ora non sanno
più chi sono
presi nella
ruota del tempo
mendicano
avanzi di luce - curano
le ali spezzate
per risalire
nell'azzurro
AZZURRO
passaggio dal
nero al bianco
l'ascendere
alla luce
azzurro quello
delirante
di mallarmé la
vocale
o di rimbaud
la rosa azzurra
azzurro: tutto
il cielo
negli occhi
azzurro manto
di Maria
DENTRO UNA
SOSPENSIONE
forme-pensiero
dilatò
il mandala e
una rosa di immagini
gli si aprì a
ventaglio dietro
la fronte - col
terzo occhio - in un
capriolare
all'indietro di dolce
vertigine - fu
risucchiato in stanze
della memoria
archetipa e
da luce noetica
immerso
in una pace
amniotica
appena un grumo
in sintonia col
pulsare di miriadi
di cellule ora
si fondeva
col respiro
dell'immenso corpo cosmico
NEL PERDURARE
LA LUCE
le ore
arroventate: erano
estati lunghe a
morire
le corse pazze
le ginocchia
sbucciate nel
perdurare la luce:
ancora un
mordere
la sanguigna
polpa del giorno - ricordi? -
POESIA ONIRICA
il sogno
sfoglia
spirali di
memoria
al lume di luna
disegna
il sonno delle
rose
VOLI A SOLCARE
L'INDACO
(voli a solcare
l'indaco
staccandosi dal
tramonto)
ti sveni come
questa luce -
dai muri
diroccati
dalle feritoie
a spiarti
gli anni
spogliati nel cuore:
l'infanzia che
rimonta
dentro te come
un sole (il sangue
sparpagliato
nella luce):
l'esplodere dei
sogni che aprivano
i mattini -
l'innocenza
negli occhi di
pianto
di quel fanciullo
col suo aquilone -
sparito nel
profondo azzurro...
CIELO INDACO
confondersi del
sangue con l'indaco
cielo della
memoria dove l'altro-
di-me
preesiste: sogno
infinito di un
atto d'amore
VITA
lascia che m'incenerisca
per nuovo
sorgere
adamantino
nell'aria secca
del fuoco
lascia
ch'io mi bagni
fino al cuore
della luce
della tua saliva
voglio sentire
il mio essere
avvolto nel
risucchio
del tuo imbuto
cosmico del tuo vuoto affamato
IQBAL
In memoria di
Iqbal Masih, portavoce dei diritti dei bambini lavoratori,
ucciso a 12
anni, il 16 aprile 1995, domenica di Pasqua.
Lo spino apre
la gemma
e l'acqua apre
il mattino
(F. Fortini -
"Per un compagno ucciso")
come un bosco
devastato
intristirono
la tua infanzia
di pochi sogni
tra trame di
tappeti e catene
ancora grida
il tuo sangue nei piccoli
fratelli - il
tuo sangue che lavò la terra
quel mattino
che nascesti in cielo - dimmi -
chi fu cogliere il tuo dolore adulto
per appenderlo
ad una stella?