Francesca Pignagnoli

 

 FPPIGNAGNOLI@dow.com

 

Francesca Pignagnoli e' nata a Reggio Emilia nel 1971, ha un diploma di maturita' classica, un diploma in flauto traverso e una laurea in chimica seguita da specializzazione. Lavora nel gruppo di ricerca di una azienda chimica. Fin dDall'eta' di undici anni scrive poesie e racconti. Il suo sogno nel cassetto e' scrivere e pubblicare libri. Ha ricevuto varie segnalazioni in concorsi di poesia ( "Ercole Labrone"-Yorik ,Il Golfo, Le Stelle,Padus Amoenus, ENTel MCL, Cinque Terre) ed alcune sue poesie sono pubblicate nelle antologie dei relativi premi.

 

 

 

 

Due poesie pubblicate il 21\1\’03

 

 

OCCHI PER VOLARE

Corriamo

aggrappati ad un lembo di nuvole arrotolate

sospesi tra una pianura di smeraldo

ed un cristallo blu di cielo luminoso

Aggrovigliati, piegati, incurvati dai venti

con la paura di volare via e perderci

cercando di non cadere

cercando di intravvedere piu’ in la’

dei mille orizzonti della nostra immaginazione.

Scritti

come fogli di carta

dalle nostre paure e certezze,

pronte a bruciare sotto il sole di domani.

Colonne sgretolate

che si credono montagne , templi , palazzi,

dimentichi di essere polvere dall’eternita’,

ignari o incapaci di essere spirito per sempre

Attorcigliati in reti quotidiane

con trame fitte come tele ,

e nodi fatti di nulla e di troppo.

Occhi socchiusi, stretti,

sciocchi, vani, sprecati nella loro bellezza.

Occhi fatti invece per camminare su quella pianura

e per volare in quel cielo

anche quando fosse in tempesta ,

non per essere appesi , spenti ,

graffiati , uccisi , appannati ,

dimenticati , odiati , gettati ,

tristi , arresi...

No.

 

RITORNO

 

Frammenti di cielo ,

vaso colmo scagliato fuori dall’Eden e rotto ,

tutti cerchiamo il significato ,

la sostanza, la felicita’ .

Ma il contenuto e’ versato ,

e da soli non siamo capaci

di trattenerne piu’ di qualche goccia

quando cade sulla nostra strada

e per un attimo ci illumina .

Gia’ a due a due

raccogliamo qualcosa in piu’, o a gruppi ,

ma solo il ritorno all’unita’

Riversera’ in noi la sostanza originaria .

Ora siamo spezzati

e non mi capacito mai ,

in nessuno dei miei giorni ,

del fatto che alcuni uomini

nascono vivono e muoiono in guerra ,

altri stentano la sopravvivenza ,

mentre io sono qui .