Francesca Pignagnoli
Francesca Pignagnoli e' nata a Reggio Emilia nel 1971, ha un
diploma di maturita' classica, un diploma in flauto traverso e una laurea in
chimica seguita da specializzazione. Lavora nel gruppo di ricerca di una
azienda chimica. Fin dDall'eta' di undici anni scrive poesie e racconti. Il suo
sogno nel cassetto e' scrivere e pubblicare libri. Ha ricevuto varie
segnalazioni in concorsi di poesia ( "Ercole Labrone"-Yorik ,Il
Golfo, Le Stelle,Padus Amoenus, ENTel MCL, Cinque Terre) ed alcune sue poesie
sono pubblicate nelle antologie dei relativi premi.
OCCHI PER VOLARE
Corriamo
aggrappati ad un
lembo di nuvole arrotolate
sospesi tra una
pianura di smeraldo
ed un cristallo blu
di cielo luminoso
Aggrovigliati,
piegati, incurvati dai venti
con la paura di
volare via e perderci
cercando di non
cadere
cercando di
intravvedere piu’ in la’
dei mille orizzonti
della nostra immaginazione.
Scritti
come fogli di carta
dalle nostre paure e
certezze,
pronte a bruciare
sotto il sole di domani.
Colonne sgretolate
che si credono
montagne , templi , palazzi,
dimentichi di essere
polvere dall’eternita’,
ignari o incapaci di
essere spirito per sempre
Attorcigliati in reti
quotidiane
con trame fitte come
tele ,
e nodi fatti di nulla
e di troppo.
Occhi socchiusi,
stretti,
sciocchi, vani,
sprecati nella loro bellezza.
Occhi fatti invece
per camminare su quella pianura
e per volare in quel
cielo
anche quando fosse in
tempesta ,
non per essere appesi
, spenti ,
graffiati , uccisi ,
appannati ,
dimenticati , odiati
, gettati ,
tristi , arresi...
No.
RITORNO
Frammenti di cielo ,
vaso colmo scagliato
fuori dall’Eden e rotto ,
tutti cerchiamo il
significato ,
la sostanza, la
felicita’ .
Ma il contenuto e’
versato ,
e da soli non siamo
capaci
di trattenerne piu’
di qualche goccia
quando cade sulla
nostra strada
e per un attimo ci
illumina .
Gia’ a due a due
raccogliamo qualcosa
in piu’, o a gruppi ,
ma solo il ritorno
all’unita’
Riversera’ in noi la
sostanza originaria .
Ora siamo spezzati
e non mi capacito mai
,
in nessuno dei miei
giorni ,
del fatto che alcuni
uomini
nascono vivono e
muoiono in guerra ,
altri stentano la
sopravvivenza ,
mentre io sono qui .