Franco Miglietta

 

 

 

Una poesia molto bella, scritta negli anni settanta per un vecchio amore ritrovato in rete proprio su nuoviautori.

Con piacere pubblichiamo il 8/6/’03

 

 

Albisola, Liguria, in un fine Settembre dei primi anni '70

 

 

E così, mentre le foglie si attardano
private, ormai, dell'azzurro del plumbago,
resto a guardare i viottoli sconnessi
e le fasce e i muri e i fichi atterrati
dall'ultimo insistente piovasco.

L'autunno, vicino, fa già piccoli rigagnoli
giù per il ciottolato fino all'archivolto della Brigna;
oltre, le macchine hanno già asciugato la strada.


Ci sarà presto un'altra estate, rimugino,
e quasi vedo le cannette nuove nell'orto
a regger altri pomidoro. Ma di là da quello,
di là dal muro, scoperte appena dalla palma
magra della piazzetta, le tue persiane sono abbassate.

Sei già partita e domani sarà il mio turno.
 
Non c'è più in giro quell'azzurro con cui il plumbago,
solo un mese fa, imitava a perfezione i tuoi occhi.



 

 

 

 

 

"Com'eri stordita ed offesa la mattina in cui scopristi la strofa da

innamorato che avevo scritto nella notte, con la spray azzurro, sul muro

difronte al tuo portone !! Tuo padre, che incontrai qualche giorno dopo, mi

fece invece un sorriso ed un cenno di perdono. Forse lui pensava fosse

meglio, per sua figlia, avere un corteggiatore poeta che motociclista.

Oppure gli era piaciuto il verso che te, invece, aveva così tanto ferita.

Dell'evento, io, fui orgoglioso per molto tempo; lessi e rilessi quelle

parole blu, fiero della mia bravata, fino a che l'inclemenza dei giorni ne

cancellò ogni traccia."