Gabriele Maschio

 

Pubblicate alcune nuove poesie il 22/12/'03 



Se toccare il fondo
può essere un modo 
per risalire
ben venga la melma
che ci accolse madre
quandi non
volevamo, soffrendo,
melma di sabbia,
sale, mare
cose non volute.
Ben venga ancora
la vita
di sempre.


Sei sola e temo il mio soffrire
piango del tuo pianto
vorrei rovesciare il mondo
mettere il mare per i monti
la sabbia per l' acqua
il vino solo per il vino.
Ma sono solo uomo
posso solo potare l' albero
o reggere, se voglio
un filare di viti stanche
pensando all' inverno,
o spazzare il mare.
Se volessi, se potessi
non ti farei più piangere
cosa credi?

Siamo solo dei vinti
vinti dalla vita
e dal suo seguire.
Ma la terra già 
ci segnala la forza
raccogliamola!
Non ho paura 
non ho speranze
voglio stringere
solo una nera
manciata di terra
per assaporarne 
l' eterno gusto di morte
di sangue e di vita!
Ad ogni stagione i
melo perde i fiori
rimangono i frutti!



A chi 
dava per
scontato
il nostro 
amore
a chi
dava per
scontato
la rossa 
bandiera
a chi
non crede
ormai più
a nulla
dedico
questo mio
pensiero
di alcool.



specchio
sesso
paura
di specchio
sudore
strane
sensazioni.

Tra i notiziari della mia mente alla ricerca di una giusta frequenza sintonizzandomi ancora con i canali che già conosco ed apprezzo... DI RABBIA.

 

 

 

 

 

 

 

Annette cara Annette

 

Da tutti desiderata

da pochi amata

mai avuta da alcuno.

 

Bella e giovane

donavi a tutti ma

non concedevi.

 

Solo quella strana

fine di sogni e la

triste realtà.

 

Noi a nascondere

nostra giovinezza

nel tuo vecchio bar.

 

 

Gennaio 2003

 

"o reggere

se voglio un

filare di viti

stanche..."

quante le

vendemmie

a raggiungere

questo nero

di adesso

inverno

di sempre.

canto d' uva

sudore e

lacrime di

donne chine.

ruspe a

spianare

le tombe.

 

E vedi

 

l'han tolta

da là dove

credevi,

 

son passate

le ruspe a

spianare,

 

rimane intatta

la sensazione

di terra nera.

 

Cancello 2003 del Cimitero.

 

 

Sfida

 

Gente di voi

di famiglie

e di strada

vicolo o piazza,

gente di bar

allegra brigata.

Gente di sfida

vi sfido a

trovare

alcunchè di

squallore

nel nostro

ancora amore.

 

 

Gabrì. 2003 17aprile