IMMAGINA…
Immagina, se ti va, un uomo,
nella penombra che si gratta, si guarda intorno e rutta. Poi, continuando a
grattarsi, urla: ” La vita è meravigliosa”.
UN
UOMO…
Un
uomo, in una stanza vuota scrive una frase su un foglio di carta. Lascia cadere
il foglio e la matita, con cui a scritto la frase sul foglio, si sdraia per
terra, chiude gli occhi e si addormenta per qualche secondo. Si sveglia,
ritrova la posizione eretta, si guarda in torno disorientato.Vede il foglio sul
pavimento. Lo raccoglie. Si guarda di nuovo in torno. Legge con voce tremante
la frase scritta sul foglio di carta. Sto cercando disperatamente di uscire da
questa stanza. Lascia cadere il foglio per terra. Cerca di riflettere sulla
frase che a appena letto, su se stesso, su tutto ciò che è avvenuto negli
ultimi 15 secondi. Tossisce. Si sdraia per terra, chiude gli occhi.
UNA
FAVOLA
Eh, si…Dio è morto. E la sua creatura preferita: il Diavolo, lo ha sostituito. Per prima ed ultima cosa (il diavolo) ha abolito i dieci comandamenti, troppo inattuali ed inattuabili, e li a sostituiti con un solo comandamento: Lascia perdere! Al quale a aggiunto una osservazione: Una cosa vale l’altra. Poi, soddisfatto del suo lavoro, è ritornato all’inferno.
VOCI
Era
mezzanotte, avevo scritto tre libri (Gli scettici contro Agostino, La banalità
della filosofia, So troppe cose per credere in qualche cosa) e stavo iniziando
a scrivere il quarto, quando mi sono detto: devo smettere. Proprio in quel
momento, però, è suonato il telefono, e
tutto si è fatto confuso e irreale: prima la sedia sulla quale ero, e
sono, seduto mi ha fatto una predica sulle buone maniere, poi un libro di
elettrotecnica, che pensavo di avere perso, mi ha parlato della teoria del caos
ed infine, adesso, sto scrivendo, sotto dettatura di un centinaio di voci, che,
probabilmente, sento solo io, cose senza senso.
SI RACCONTA…
Si racconta di un
commentatore del corano che, dopo aver dedicato molti anni a commentare il
libro rivelato, impazzi: si credeva superiore ad Allah (gloria a lui
l‘altissimo), perché era convinto di avere detto molto bene ciò che Allah
(gloria a lui l’altissimo) aveva detto malamente.