Carlo Arosio

 

 

 

 

 

IMMAGINA…

 

 Immagina, se ti va, un uomo, nella penombra che si gratta, si guarda intorno e rutta. Poi, continuando a grattarsi, urla: ” La vita è meravigliosa”.

 

UN UOMO…

 

Un uomo, in una stanza vuota scrive una frase su un foglio di carta. Lascia cadere il foglio e la matita, con cui a scritto la frase sul foglio, si sdraia per terra, chiude gli occhi e si addormenta per qualche secondo. Si sveglia, ritrova la posizione eretta, si guarda in torno disorientato.Vede il foglio sul pavimento. Lo raccoglie. Si guarda di nuovo in torno. Legge con voce tremante la frase scritta sul foglio di carta. Sto cercando disperatamente di uscire da questa stanza. Lascia cadere il foglio per terra. Cerca di riflettere sulla frase che a appena letto, su se stesso, su tutto ciò che è avvenuto negli ultimi 15 secondi. Tossisce. Si sdraia per terra, chiude gli occhi.

 

UNA FAVOLA

 

Eh, si…Dio è morto. E la sua creatura preferita: il Diavolo, lo ha sostituito. Per prima ed ultima cosa (il diavolo) ha abolito i dieci comandamenti, troppo inattuali ed inattuabili, e li a sostituiti con un solo comandamento: Lascia perdere! Al quale a aggiunto una osservazione: Una cosa vale l’altra. Poi, soddisfatto del suo lavoro, è ritornato all’inferno.

 

VOCI

 

Era mezzanotte, avevo scritto tre libri (Gli scettici contro Agostino, La banalità della filosofia, So troppe cose per credere in qualche cosa) e stavo iniziando a scrivere il quarto, quando mi sono detto: devo smettere. Proprio in quel momento, però, è suonato il telefono, e  tutto si è fatto confuso e irreale: prima la sedia sulla quale ero, e sono, seduto mi ha fatto una predica sulle buone maniere, poi un libro di elettrotecnica, che pensavo di avere perso, mi ha parlato della teoria del caos ed infine, adesso, sto scrivendo, sotto dettatura di un centinaio di voci, che, probabilmente, sento solo io, cose senza senso.

 

 

 

 

 

SI RACCONTA…

 

Si racconta di un commentatore del corano che, dopo aver dedicato molti anni a commentare il libro rivelato, impazzi: si credeva superiore ad Allah (gloria a lui l‘altissimo), perché era convinto di avere detto molto bene ciò che Allah (gloria a lui l’altissimo) aveva detto malamente.