gian
maria vallese
nato il 18 novembre 1960
a San Benedetto del Tronto, vive e lavora a Bologna. Alcuni suoi testi sono
apparsi in diverse riviste letterarie
Il borgo perfetto
C
‘era una volta,
un
borgo borghetto, uno sputo di quadrato ricolmo di antiche storie, antiche
strade, case e giardinetti.
Quivi
regnavano da tempo, troppo tempo indisturbati, ‘mpuniti, CAOS, DEGRADAOS,
DISSOLUZIONAOS, spacciatori ad ogni angolo di via, marocchini, tunisini,
acquirenti veri, falsi, in borghese, in divisa, in ostaggio, al presidio, al
controllo, alla remissione dei peccati, quasi per grazia ricevuta.
Uno
spillone nell’occhio destro, la birra nella mano sinistra, il poliziotto grida
aiuto, il sospetto anche, c’è qualcosa sotto, così non va… e in certe ore è
peggio, tutti per terra, ‘mbriachi in mezzo alla via, cani sporchi bastardi,
povere bestiole.
Un
borgo che a guardarlo bene, di giovani, tanti, negozianti e passanti e
psico-socio-antropologi rampanti, a subire, guardare e studiare il fenomeno e
gli abitanti, povere bestiole anche loro, lamentose, con mille richieste
inevase, a vivere tutti i giorni col timore d’uno scippo, d’uno sparo, d’un
petardo, d’un peto, vivi per un soffio, a fine giornata, un panico dopo
l’altro, finalmente a casa, quasi al sicuro … il casino per strada che non si
dorme, che c’ho una certa età, che ci vuole rispetto, che adesso ci
organizziamo…… così non va.
E
fu così che intorno al borgo cominciò la ridda pratico teorica, più pratica che
teorica, delle mille e una soluzioni:
-
un poliziotto per amico, gratis a domicilio, più le spese di consegna; un
poliziotto dietro ogni colonna, nascosto persino a se stesso, al punto da non
capire più il senso dell’essere lì, a fare che!?, ‘ngroppato all’angolo della
colonna, solo, come un cane; un poliziotto come vicino di casa, uno per la casa
al mare, uno per la montagna, uno fisso ancorato alla barca, uno al seguito di
uscite fuori porta ... per un attimo si sfiorò l’assurdo … un arruolamento di
massa in polizia. Non tornavano i conti, troppa spesa, poca resa;
-
organizzazione di feste permanenti, che gli spacciatori ci sguazzavano a
meraviglia, i microcrimini ci godevano parecchio, solo che si notavano meno, un
tentativo di camuffamento nascondimento che aveva un po’ il sapore/odore del
deodorante sull’ascella sudata di tre giorni.
Tentativo
questo, quanto meno vano, di invertire il flusso dell’entropia, tanto più
gradevole, nell’allentamento degli ormai perdurevoli e acuti accessi di crampi.
Poi si passò a soluzioni in forma di editti, s’andò
d’ordinanze, perché laddove regna il CAOS, di contro, si muove lo spirito, a
volte più simile allo spettro, più spesso simile a un idiota, dell’ordine……….
qui ci vuole ordine, ordine, ordinanze, la disciplina si vedrà. Intanto …………...
Lui … basterebbe così poco per raggiungere
l’ideale, se solo non ti facessi trasportare da quelle fantasie, soprattutto
quando ……mi passi la birra per piacere? … però, qui si sta bene ... si riesce a
parlare … anche di cose serie …
Lei … è solo una questione di rispetto, dei
tempi, ed è col tempo e nel tempo che matura l’amore, che è la perfezione di
tutte la cose, il fine primo e ultimo, ed è così che ti amo, non capisci …. e
poi sai, ho trovato una bella domanda su
una rivista … le parole sono incrostazioni o lucciole? …
Lui ….
però, bella domanda, ………. ma lo sai,
che qui, con te, mi trovo proprio bene?
Lei … tienimi forte la mano…. stringimi …. ho
provato un brivido di orrore, di impotenza e di rabbia … stringimi ….. sai, per
un attimo, ho avuto tanta paura … passami un sorso va .....
Lui … e poi a me non piacciono mica tanto tutti
questi divieti … ma vuoi dire che non ci sia altro modo per risolvere la
questione? La gente che vedo qui intorno, non mi sembra porti le corna
...chissà se toccasse anche a noi trovare una soluzione …..
Lei
….
stringimi ….tienimi forte la mano ……..
Era
un borgo come diversi altri, uno sputo di quadrato, un chilometro o poco più,
preda di interessi, di giochi di potere, di consenso, dissenso, continuità e
grandi passioni, nel senso di una penitenza ogni tre giorni, esclusi i giorni
festivi, saltando quelli pari, tutti i martedì di inizio mese, alternando i
mesi in senso orario, quanto fa? quanto tempo fa? quanti soldi fa? quanti
tentativi fa? quali spazi? quale cultura? quali riconoscimenti, rispecchiamenti
individuali, collettivi?
Dove sono i depositari delle antichissime chiavi del borgo perfetto?